La storia di Lisey

Di Stephen King
Titolo originale: Lisey's Story
Voto: 5,5
Prima edizione: 2006
Numero di pagine: 619
Consigliato: No

Tags: Horror, Statunitense, Contemporaneo, Soprannaturale
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Trama in breve

Lisey è la moglie di Scott Landon, un famoso scrittore. Due anni dopo la morte del marito decide di occuparsi delle sue cose e si costringe a fronteggiare i ricordi dolorosi della loro vita insieme. Quello che succederà, però, andrà oltre le sue più fosche aspettative costringendola a scavare a fondo nella sua memoria e facendole ricordare ciò che non avrebbe mai voluto sapere.

Recensione

Ho deciso di rileggere questo romanzo perché, nonostante abbia letto tutti i libri di King e lo ritenga uno dei miei scrittore preferiti, durante a prima lettura non l'avevo apprezzato.

L'opinione che avevo al riguardo non è cambiata nemmeno adesso: si tratta di uno dei libri peggiori di King. Sicuramente il mo giudizio è più severo di quello che potrei avere se non conoscessi così bene l'autore, non si tratta certamente di un libro illeggibile o scritto male ma mi aspettavo di meglio. 

C'è una forte differenza tra l'inizio e la fine del romanzo. Inizialmente l'azione è molto poca e le pagine sono prevalentemente occupate dai pensieri di Lisey. Il libro non è ridotto in quanto a numero di pagine, ma le azioni occupano decisamente uno spazio minore rispetto a pensieri e ricordi. Non è un elemento nuovo nei libri di King, sono molti quelli che danno molta più importanza all'aspetto psicologico che a quello che si compie ma in questo libro, specialmente all'inizio in cui non si conoscono i personaggi, l'ho trovato sintomo di lentezza e noia. Il linguaggio nella parte iniziale può risultare un po' ostico, non perché sia ricercato, ma perché moglie e marito utilizzavano un linguaggio particolare tra di loro, composto da molte parole inventate e, finché non ci si abitua, è difficile comprendere bene cosa si vuole intendere. Successivamente il problema non si presenta perché, prima di tutto ci si abitua e, secondariamente, ho notato che il loro gergo viene utilizzato decisamente meno rispetto all'inizio. Anche chi può ritenere questo linguaggio particolare come un possibile elemento di interesse può, invece, trovarlo tedioso. Questo perché mi sono sembrati troppo obbligati, cioè inseriti a forza dall'autore per introdurli tutti insieme a poterli così utilizzare poi nel seguito del libro.

I personaggi principali sono tutte donne, questo teoricamente dovrebbe portarmi ad immedesimarmi meglio, ma in realtà ho trovato tutti i soggetti piuttosto sgradevoli o con poco carattere. King è molto bravo a fs interiorizzare e a far conoscere i personaggi e anche qui ha fatto un buon lavoro, il problema è che sono proprio le personalità delineate che su di me non hanno avuto nessun tipo di appeal. Andando avanti con la lettura, ovviamente, ci si affeziona almeno in parte alla protagonista e alle sue sorelle, però non sono mai riuscita ad estraniarmi dalla realtà entrando nel mondo del libro. Le parti che mi sono piaciute di più, in effetti, sono quelle che vedono come protagonista Scott e la sua infanzia. Anche l'antagonista è interessante ma è poco approfondito e quindi dà solo una nota di colore, specie nei capitoli iniziali dove se non ci fosse lui la voglia di andare avanti nella lettura sarebbe messa a dura prova.

La trama ha ottimi spunti, in alcuni casi vengono trattati "alla King" nel modo cioè riconoscibile e tipico dell'autore che ti fa immaginare cose nuove e fantasiose o ti fa vivere momenti cruenti e forti come se fossi lì con il personaggio. In generale, però, gli spunti vengono solo accennati per poi scomparire prima di un approfondimento vero e proprio che ti dia il tempo di immedesimarti in idee così diverse. Se cercate una storia che abbia credibilità basandola sugli elementi conosciuti del mondo reale, questo non è il romanzo adatto. In questo libro viene raccontata una dimensione diversa di situazioni che, viste nella nostra vita, sarebbero valutate in maniera molto differente. Questi elementi più fantasy possono piacere oppure no, personalmente apprezzo i romanzi che con fantasia ti danno una chiave di lettura diversa di cose che succedono tutti i giorni e vengono valutate differentemente, specie se ben costruite e coerenti con se stesse ma, come dicevo prima, essendo solamente accennate non hanno sollevato a sufficienza il livello della trama del libro. I numerosi salti temporali inizialmente confondono il lettore, più avanti diventano invece le parti più interessanti del romanzo.

Nonostante King stesso faccia capire da certi dialoghi che non ama questo termine, devo ammettere che in alcuni punti la trama "scricchiola" un po', non perché non sia ben costruita ma perché lascia troppo spazio alle sensazioni, alle intuizioni senza spiegare bene le origini delle stesse e dandole così per buone.

La morte di Scott, per quanto abbia molto colpito la protagonista, non fa emozionare molto il lettore. Probabilmente perché si viene a sapere del fatto prima di conoscere il personaggio, ma anche perché le parole che Lisey spende per il marito non sono particolarmente sentimentali. Questo è anche dovuto al fatto che il romanzo inizia ben due anni dopo la mprte di Scott, proprio nel periodo in cui Lisey sta cercando di prendere in mano la sua vita e lasciare da parte il dolore.

Anche l'intento dell'autore, spiegato da King in alcune interviste, non mi sembra che sia stato raggiunto. Teoricamente, infatti, il libro dovrebbe dimostrare che rapporto speciale e intimo si instaura tra marito e moglie dopo molti anni di matrimonio. Ovviamente in alcuni punti si possono riconoscere degli elementi e delle frasi inserite da King per dimostrare questa tesi, però in generale questo non succede. Viene rimarcata più volte la natura del rapporto tra Scott e Lisey e più volte mi è capitato di pensare che, per essere marito e moglie, si conoscono davvero poco e anche il rispetto tra i due non mi sembra quello che dovrebbe instaurarsi in un matrimonio. Queste sono opinioni del tutto personali che possono essere condivise o lasciarvi totalmente in disaccordo. 

È possibile notare alcuni elementi autobiografici dentro il romanzo ma King stesso, come fa sovente nei suoi libri, spiega nella nota alla fine del romanzo che la protagonista non è basata su sua moglie nè le sorelle della stessa sono rappresentative dei caratteri delle sorelle di Tabitha, sua moglie. Sostiene però di aver conosciuto il legame speciale che si forma tra sorelle grazie a loro e che questo gli è servito per scrivere il romanzo. 

Non lo consiglio. King ha scritto moltissimi romanzi, sia horror che non, molto superiori a questo. A meno che non siate fan che vogliono leggere tutto, lasciatelo in libreria.

Trama completa (con spoiler)

La trama di questo romanzo è talmente ripetitiva e piena di salti temporali che mi è impossibile raccontarla seguendo la storia del libro perciò mi limiterò ai passaggi più importanti e la racconterò in maniera meno frammentaria.

Sono passati due anni dalla morte di Scott e Lisey, sua moglie, decide di farsi forza e mettere via tutte le cose del marito. Sono anni che i fans del marito la tormentano perché lo faccia, sospettano che tra le carte del marito si possano trovare dei romanzi nuovi o altri scrittie pensano che lei, rifiutandosi di adempiere al suo dovere, li stia privando di questi lavori inediti. La sorella Amanda la aiuta e, con l'avanzare delle pagine, impariamo a conoscere meglio le due sorelle e il rapporto dei due coniugi. 

Amanda, donna di circa sessant'anni, ha passato brutti momenti a causa di problemi mentali che la portano a farsi del male e alla catatonia.

Lisey è la sorella forte e ricopre anche lo stesso ruolo nella coppia, è lei che si occupa di Scott, anche lui molto provato da un passato difficile che ci viene svelato molto lentamente nel romanzo, fino ad arrivare al culmine più tragico proprio alla fine della storia.

Il lavoro di Lisey però, oltre che dai ricordi, viene ostacolato anche da un problema reale, in carne ed ossa, che le si profila davanti proprio ora che credeva di potersi liberare dall'incombenza rimandata così a lungo: Jim Dooley.

Questo soggetto comincia a chiamare Lisey e a minacciarla di farle del male se lei non si occuperà delle carte di Scott, ma si vedrà successivamente che l'uomo, uscito da poco da un manicomio, vuole farle del male indifferentemente da quella carte e che le usa solo come scusa per non ritenersi un "cattivo."

Con il passare del tempo i ricordi che affiorano in Lisey le permettono di capire che c'è una parte del marito che ha volutamente dimenticato, qualcosa di difficile da credere di cui lei e Scott hanno parlato soltanto in poche occasioni.

Il passato di Scott è stato orribile, lui ritiene che i membri della sua famiglia si dividano tra intasati e partiti. Gli intasati sono coloro che sentono crescere dentro di loro, giorno per giorno, qualcosa di malefico. L'unico modo per farlo uscire è quello di tagliarsi e sanguinare, in modo da purificare il proprio corpo. Il fratello e il padre di Scott appartengono, invece, al primo gruppo e nel tempo impazziscono e non riescono più a tenere a freno l'intaso. Quando capita a Paul, il fratello di Scott, il padre decide di ucciderlo perché teme per la sua vita e quella di Scott. Quando è il padre, invece, a diventare "intasato" è Scott a rischiare di morire e, nonostante abbia solo dieci anni, è obbligato ad uccidere il padre per salvarsi la vita e per liberarlo dall'intaso.

I partiti sono invece quelli che, come Scott, hanno la possibilità di flippare in un altro mondo. Il mondo è lo stesso per tutti ma allo stesso tempo viene visto da tutti in maniera differente. È un rifugio sicuro durante il giorno, ma quando cala il sole è pieno di mostri pronti a sbranarti. In diverse occasioni Lisey ha avuto la possibilità di essere portata da Scott in quel mondo ma, trattandosi di un argomento delicato, ha nascosto tutti i ricordi al riguardo nelle profondità più recondite della sua mente. 

Lisey ritorna in quel mondo, però, perché è l'unico modo di salvare la sorella Amanda, caduta in uno stato di catatonia apparentemente irreversibile. Ci ritorna anche in una delle scene finali del romanzo quando riesce a portare Dooley, che in precedenza l'aveva sfregiata e torturata, e lo uccide. 

I pericoli per Lisey non sono cessati perché nell'altro mondo vive un essere mostruoso chiamato Spilungo che si è accorto della presenza della donna mentre lei uccideva Dooley e che aspetta solo il momento giusto per riuscire a prenderla e mangiarla. Dopo qualche tempo in cui Lisey vive nel panico avendo paura di flippare nell'altro mondo involontariamente, come ad esempio durante il sonno, scopre una lettera lasciatele da Scott dove scopre come fare a salvarsi; ci sono cose che non possono flippare nell'altro mondo, come un afghano giallo regalatele da sua madre, perciò se la donna si terrà un lembo di quel tessuto costantemente addosso non potrà mai più andare nell'altro mondo e correre il rischio di essere presa dallo spilungo.

Citazioni

"In certi momenti abbracciare una persona e basta è quanto di meglio."

"Quando una donna ha un bell'aspetto di solito si sente anche di conseguenza."

"Non aveva preparato qualcosa da dire. Stava solo applicando una delle norme del Prontuario Landon: ci si prepara solo quando si ha intenzione di esprimere disaccordo. Quando si è veramente infuriati, quando, come si suol dire, si ha intenzione di spaccare il culo a qualcuno, di solito la cosa migliore è caricarsi bene e sparare ad alto zero."

"Fai il bravo per quelli a cui vuoi bene. Vuoi fare il bravo per quelli a cui vuoi bene, perché sai che il tuo tempo con loro finirà per essere troppo breve, per quanto lungo sia."

"Più è la fatica che hai fatto per aprire un pacco, meno alla fine t'importa di che cosa ci trovi dentro."

"Le argomentazioni contro l'insania sfumano con un fruscio lieve d'increspatura."

"Quella sorta di capolinea della speranza che i malati di cancro scorgono nel vetro appannato del bicchiere per l'acqua di fianco al capezzale quando tutte le medicine sono state prese e la pompa della morfina indica 0 e l'ora è nessuna e il dolore è ancora lì a scavare inarrestabile sempre più in profondità nelle tue ossa sveglie."

"Il 98% di quello che passa per la testa della gente non sono affari loro."

"I ricordi deformano la prospettiva temporale e i più vivi riescono ad annientare completamente il tempo."

"Ogni matrimonio duraturo ha due cuori, uno chiaro e uno scuro."

"Era spaventata, terrorizzata, ma ridere le faceva bene, specialmente perché sapeva che le sue risa erano il suo coltello."

"Immagini terribili, di quelle che vengono a tormentarti nel pieno della notte quando la luna è calata e le medicine sono finite e l'ora è nessuna."

"Una volta che hai visto lo spilungo, resta solo, o Dio del cielo, resta solo un singolo momento di ora prolungato come una nota straziante che non finisce mai."

"Per la cosa tra sorelle, ecco perché. ... E fin troppo spesso i mariti erano la porta di servizio dalla quale i segreti scappavano nel mondo esterno."

"Ci sono un sacco di cose che le persone pensano di non poter fare e poi scoprono il contrario quando si trovano alle strette."

"È un mostro, ma il mostro non è incapace di amare."

"Anche la pietà è brutta quando il ricordo è troppo vivo."

Sinossi ufficiale

Per venticinque anni Lisey è stata sposata con il celebre scrittore Scott Landon: un lungo stupendo, matrimonio con lui e con il suo esaltante ma oscuro e complicato universo. Ora che Scott è morto, a Lisey rimane il compito di affrontare l'eredità del marito, composta da fan ossessionati da manoscritti inediti e da un enorme studio, dove tante volte Scott ha aperto - per sé e per il pubblico - la porta che divide la ragione dalla pazzia. E, sulla soglia tra i due mondi, Lisey inizia a intravedere il muso dell'essere che ha popolato gli incubi del marito, che ora viene per lei.

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