Alta tensione

Di Harlan Coben
Titolo originale: Live Wire
Voto: 7
Prima edizione: 2013
Numero di pagine: 317
Consigliato: Ni

Tags: Americano, Contemporaneo, Sotto l'ombrellone, Thriller
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Trama in breve

Continua la serie che vede come protagonista Myron Bolitar, agente di star e sportivi. Una sua cliente gli chiede di indagare su un post di Facebook. Vengono, così, scoperti  retroscena su persone che Myron riteneva ormai uscite per sempre dalla sua vita. 

Incipit

La più brutta delle verità, gli aveva detto una volta un amico, è sempre meglio della più bella delle bugie. Fu a questo che Myron pensò abbassando lo sguardo sul padre nel letto d'ospedale. La mente tornò a sedici anni prima, all'ultima volta che gli aveva mentito, alla bugia che aveva provocato tanto dolore e devastazione. Una bugia che aveva dato inizio a una tragica onda destinata a finire, in modo disastroso, proprio lì.

Recensione

Alzi la mano chi conosce Harlan Coben. Per quanto scriva un genere molto apprezzato qui in Italia, Coben non è conosciuto come altri suoi colleghi, a parer mio, meno talentuosi. In America Coben è decisamente meno sottovalutato, qui in Italia, magari, non è stato pubblicizzato come altri, ma chi l'ha letto sa che non ha nulla da invidiare a nomi più importanti. Probabilmente per questo motivo, non tutti i suoi libri sono stati pubblicati in italiano, e questo è un vero peccato.

Con i thriller, ultimamente, sono più critica perché, avendone letti molti, è molto facile per me provare una sensazione di "già visto, già letto" che mi toglie facilmente l'interesse nella lettura. Coben, però, porta una freschezza che rilevo raramente in altri scrittori e penso che, chi ama il genere, possa apprezzarlo anche di più. 

La serie con Myron Bolitar, non è stato pubblicata interamente in Italia. Questo comporta una difficoltà maggiore ad empatizzare con il protagonista ma nessuna difficoltà dal punto di vista della trama perché gli elementi fondamentali vengono raccontati all'interno di ogni libro. Lo stesso discorso può valere anche per l'ordine di lettura; non è necessario leggere i libri di questa serie in ordine per poter capire ciò che succede. Se, però, si ha intenzione di leggere più di un libro su Bolitar, consiglio di seguire l'ordine cronologico di scrittura, perché nonostante le trame siano sè stanti, la storia in generale del protagonista ovviamente procede ed è quindi possibile anticipare eventi della vita di Myron che un lettore più fedele, può voler scoprire passo per passo. Di questa serie il migliore, per me, è proprio questo libro, ma se non avete ancora letto niente di suo, vi consiglio piuttosto uno dei suoi libri singoli. Sono numerosi, con trame intricate e particolari e li ho apprezzati di più.

Questo libro è ben costruito nella struttura; la suspense viene creata ad hoc dall'autore alla fine di ogni capitolo. Vengono, infatti, inseriti elementi che non vengono spiegati interamente e che incuriosiscono il lettore che si sente portato ad andare avanti con la lettura e vedere cosa succederà a riguardo della nuova informazione contenuta alla fine di ogni capitolo. La suspense poi è mantenuta anche durante il capitolo stesso, anche se ben dosata per far sì che il libro abbia al suo interno ritmi diversi che possano così alternare momenti di azione a momenti introspettivi e momenti in cui i protagonisti cercano informazioni. I colpi di scena, elemento caratterizzante dello stile di Coben, sono spesso centrati e inattesi.

L'ironia è un elemento sempre presente nei libri di Coben. I suoi personaggi, specialmente i protagonisti, tendono sempre ad utilizzarla anche nei momenti meno opportuni. Bolitar, in particolare, la usa spessissimo, come viene detto anche all'interno del romanzo, per lui l'ironia è in  parte anche un'arma di difesa. Apprezzo molto questa caratteristica di Coben perché quando leggo un thriller amo non essere appesantita solamente da immagini negative e violente. Penso che sia segno di consapevolezza, quello di inserire attraverso l'ironia elementi che rendano meno "serio" il libro. Quando si parla di thriller faticosamente si grida al capolavoro, non si tratta di alta letteratura, bensì di lettura di evasione e l'autore riesce perfettamente a soddisfare le aspettative anche in questo ambito. 

I personaggi sono approfonditi, ma non tanto come in altri romanzi. Quello che pensano e fanno è assolutamente comprensibile, ma non si entra particolarmente in connessione con loro. Il rapporto che hanno tra di loro, invece, suscita più empatia ed è molto bello; mi piace leggere in questi libri, anche se si rischiano stereotipi e frasi fatte, che ci siano legami veramente solidi di amicizia senza altri fini tra i protagonisti. Forse nella vita reale è difficile che si sviluppino certi legami, ma i libri servono anche a fantasticare su un mondo, in parte, migliore e non solo a vedere la malvagità e la cattiveria che ci circondano. Questo legame particolare tra i personaggi, se apprezzato, può far commuovere il lettore che, così, apprezza di più la lettura. In particolare penso al legame di Myron con suo padre che per me, che sono sensibile all'argomento, è stato proprio bello da leggere.

Come in molti romanzi americani odierni ci sono citazioni di altri autori o di cantanti e commenti su programmi attuali, ma sono talmente pochi che non disturbano la lettura e ci permettono di capire qualcosa di più sui gusti  ed i pensieri del protagonista e, probabilmente, anche dell'autore.

Nella trama ci sono diverse esagerazioni, soprattutto negli escamotage che l'autore trova per far uscire dai guai il protagonista, strumenti alla 007 che sono stati creati ad hoc per lui e così via.. sicuramente avrei preferito espedienti diversi, ma alla fine anche questo strappa più una risata piuttosto che creare un vero e proprio fastidio.

Lo consiglio solo a chi ha voglia di una lettura leggera. Si tratta sicuramente di un'americanata, ma al contrario di altri libri del genere la trama è ben costruita, la scrittura è buona e, soprattutto, può lasciare qualcosa dal punto di vista emotivo.

Trama completa (con spoiler)

Suzze, ex-tennista e cliente di Myron, entra nello studio dell'agente per chiedergli di aiutarla con un mistero che ha creato problemi nella sua vita. La donna è incinta e ha messo sul suo profilo la foto dell'ecografia del suo bambino. Qualcuno ha commentato quella stessa foto insinuando che il compagno di Suzze, Lex, non sia il vero padre del bambino. La donna chiede a Myron di aiutarla perché Lex è scappato, dopo aver visto il post e anche perché vuole scoprire l'identità della persona che ha deciso di scrivere quella frase.

Myron decide immediatamente di aiutare Suzze e informa Win, il suo migliore amico, della situazione. I due individuano presto Lex e Myron decide di andare a parlargli. L'uomo si trova al Three Downing, un locale alla moda, e Myron ha un alterco con i buttafuori che non vogliono farlo entrare. La sua amica Esperanza, una donna molto bella, lo aiuta e l'agente riesce a parlare con Lex che, però, non gli rivela niente di utile nè sul post nè sulle sue intenzioni con Suzze. Mentre i due stanno parlando Myron vede nel locale una persona appartentente al suo passato; Kitty.

Myron inizia subito ad inseguirla ma viene fermato da un gruppo di uomini che inizia una rissa. Bolitar si sa difendere ma arrivano poi anche i buttafuori che utilizzano un Taser per bloccarlo e lui cade a terra tramortito. Decidono poi di portarlo in una saletta per picchiarlo ma, aiutato da Win, Myron riesce a salvarsi.

Bolitar va a parlare con Suzze per comunicarle gli sviluppi avuti durante l'incontro con Lex e anche lei lo stupisce dicendogli di aver scoperto l'autrice del messaggio sotto al suo post: Kitty.

Il profilo della donna provoca molte emozioni all'agente, lei è, infatti, sua cognata e nel suo profilo ha foto del fratello di Myron e del loro figlio, suo nipote. Bolitar non ha mai visto il nipote e non sente né vede il fratello da molti anni. Myron decide di andare dai suoi genitori per chiedere al padre novità sul fratello e capire cosa ci potesse fare Kitty al Thrre Downing ma anche lui sa poco del figlio.

Myron riesce a ritrovare Lex che, invece di dargli informazioni utili, gli consiglia di lasciar perdere e smettere di cercare Kitty e il perché si trovasse al Three Downing.

Bolitar racconta a Suzze la sua ultima conversazione con Lex e lei gli riferisce di sapere il perché Kitty le ha scritto quel post; vuole vendicarsi di come la ragazza l'ha trattata quando erano più giovani.

Un uomo chiamato "coda di cavallo" viene visto nei video di sorveglianza del Three Downing, mentre vende droga a Kitty in cambio di prestazioni sessuali, Big Cindy, la segretaria di Myron, lo rintraccia e l'agente decide di andargli a parlare.

Coda di cavallo è un insegnante e Bolitar gli parla proprio a scuola, durante i colloqui con i genitori. L'uomo inizialmente nega tutto ma, messo alle strette, ammette di avere il numero di cellulare di Kitty. Myron fa chimare Kitty dallo spacciatore, facendole credere di volerle vendere altra droga e inducendola così a presentarsi ad un appuntamento dove, invece, troverà Myron. Nel frattempo le indagini sul simbolo dell'account di Kitty su facebook conducono al medesimo disegno tatuato sulla gamba di Gabriel Wire. Lex, infatti, è un cantante piuttosto famoso che fa parte di un duetto in cui canta anche Gabriel, ma non si capisce ancora perché Kitty avrebbe usato proprio quel simbolo nel suo profilo. 

All'incontro con Kitty la cognata non si mostra felice di incontrare Myron e non gli dice nulla riguardo al fratello, la loro conversazione viene interrotta dagli agenti di sicurezza del luogo e Kitty fugge. L'agente riceve una chiamata di Lex e corre all'ospedale dove è stata ricoverata Suzze, è troppo tardi però; la ragazza è morta.

La morte di Suzze è avvenuta a causa di un'overdose, tutti pensano ad un suicidio ma Myron non ne è convinto. La ragazza era incinta e felice; perché avrebbe dovuto ricominciare a drogarsi e, ancora meno plausibile, tentare il suicidio? Il bambino è stato fatto nascere ed è riuscito a salvarsi.

Myron decide di indagare su questa morte inspiegabile e si dirige verso l'ultimo indirizzo registrato nel navigatore di Suzze, raggiungendo, così, una gelateria. Il padrone della gelateria è il padre di una ragazza che è stata uccisa anni addietro da Gabriel Wire e che ha ottenuto un risarcimento in denaro in cambio della caduta delle accuse pendenti sul cantante. Myron scopre che Suzze voleva conoscere bene la storia di Alista.

Sempre grazie al navigatore della ex-tennista, Myron scopre dove vivono Kitty e il figlio. La donna è dentro al trailer completamente drogata ed incosciente. Dopo aver ispezionato tutto il cognato decide di svegliarla. Arriva anche Mickey, il figlio di Brad e Kitty, e Myron li convince a cambiare sistemazione: la madre andrà in un centro di riabilitazione a disintossicarsi e il figlio andrà a vivere dai nonni in attesa del ritorno della madre, proprio portando il nipote dai genitori Myron trova il padre riverso a terra, colpito da un attacco di cuore.

Dato che non può far niente per il padre, Myron decide di continuare a cercare il fratello e di capire cosa gli sia successo. Lui e Win si dirigono perciò nella villa di Gabriel Wire, per capire cosa c'entri con tutto quello che è capitato ai suoi cari. Dentro la casa Myron trova solo Lex che, finalmente, gli racconta tutta la verità. Gabriel è morto da 15 anni, poco dopo l'omicidio di Alista Snow. Lex finge che il cantante sia ancora vivo per poter vendere i dischi, in realtà era solo lui a cantare sin dall'inizio ma Wire, con la sua personalità travolgente e la sua bellezza, gli serviva a catturare l'attenzione dei fans.

Tutti i nodi vengono al pettine. Myron scopre che il fratello è morto in un incidente, per questo motivo Kitty è tornata e ripiombata nel tunnel della droga e, prendendo spunto dalla finzione di Lex su Gabriel, ha deciso di non dire a nessuno della morte del marito. 

Dulcis in fundo scopriamo che ad uccidere Wire è stato proprio il padre della ragazza che Gabriel aveva ucciso: Alista.

 

Citazioni

"La più brutta delle verità, gli aveva detto una volta un amico, è sempre meglio della più bella delle bugie."

"Credo che la ragione per cui alle donne piace essere incinte è perché le fa sentire speciali. Come se fossero delle piccole celebrità. Quasi tutte attraversano la vita senza ricevere mai attenzioni, ma appena restano incinte la gente le colma di attenzioni. Potrà sembrarti ingeneroso, ma alle donne gravide piacciono gli applausi."

"La cosa migliore di Internet: dà una voce a tutti. La cosa peggiore di Internet: dà una voce a tutti."

"-Un ex con del rancore?- Ipotizzò Win. -Ce ne sono di altri tipi?-"

"Tutto il suo mondo, come quello di molte madri prima di lei... e, sì, era una dichiarazione un po' sessista... si era ristretto in una piccola massa di carne di bambino."

"Gli altri maschi presenti osservavano le due donne flirtare con la fascinazione dell'uomo delle caverne che vede per la prima volta il fuoco."

"Abbiamo tutti degli amici nella vita, come... be', prendi per esempio i miei amici qui stasera. Sono affezionato a loro, ce la spassiamo insieme, parliamo del tempo, di sport e del culo delle ragazze, ma se non li vedessi per un anno, o addirittura mai più, non farebbe molta differenza nella mia vita. È così con la maggior parte della gente che conosciamo."

"Con tutti gli altri, ti costruisci una facciata per nascondere la persona spregevole che sei e riuscire a piacere. Ma con gli amici veri, lasci vedere la persona spregevole... e loro ti vogliono bene. Quando ci sbarazziamo della facciata, entriamo maggiormente in contatto con l'altro."

"Ma il punto è questo: la facciata è, per sua natura, una menzogna. Per la maggior parte del tempo è okay. Ma se non ti apri con la persona che ami di più, se non lasci vedere le pecche, non puoi entrare in contatto. Di fatto, nascondi dei segreti. E quei segreti corrompono e distruggono."

"Uno di quei sogni in cui corri e non arrivi da nessuna parte, uno di quelli in cui i piedi ti diventano improvvisamente pesanti oppure avanzi con estrema fatica nella neve alta."

"Mollare un pugno in faccia a quei tipi avrebbe fatto male, ma peggio sarebbe stato scompigliare loro i capelli."

"I clienti del club si erano ammassati intorno a loro, attirati dall'odore della rissa e dal desiderio primordiale di vedere un proprio simile picchiato o ferito."

"Quando siamo in lutto per una persona cara, ci viene detto spesso che il tempo sana tutte le ferite. Sciocchezze. In realtà ti senti devastato, soffri e piangi al punto da arrivare a pensare che non smetterai mai. Ma poi raggiungi uno stadio in cui prende il sopravvento l'istinto di sopravvivenza. Smetti. Semplicemente, non vuoi o non puoi più consentirti di "andare laggiù" perché il dolore è stato troppo grande. Blocchi il pensiero. Lo neghi. Ma non sei veramente guarito."

"-Ciao, mamma- la salutò Myron. -Come stai?- -Benissimo, tesoro. E tu?- LA sua voce aveva un tono quasi troppo tenero, come se una risposta sbagliata avesse potuto spezzarle il cuore."

"Il tennis è l'unico sport i cui spettatori amano vestirsi come i praticanti, come se all'improvviso potessero essere convocati dalle tribune per andare a giocare."

"Quasi tutti i genitori cercano di fare del proprio meglio e, se commettono degli errori, li commettono perché esagerano nel tentativo. Ma la verità è che noi genitori al massimo siamo, diciamo, dei meccanici di auto. Possiamo mettere a punto la macchina e verificare che ci siano tutti i fluidi giusti. Possiamo farla marciare, controllare l'olio, assicurarci che sia pronta per la strada. Ma quell'auto è sempre quell'auto. Quando ti arriva, è già una Jaguar o una Toyota o una Prius. E non puoi trasformare una Toyota in una Jaguar."

"Certo, noi genitori possiamo instillare valori eccetera, ma di solito combiniamo disastri quando cerchiamo di cambiare quello che esiste già." 

"La sicurezza dell'isola era garantita più dal cipiglio di disapprovazione da vecchio mondo che da guardie in carne e ossa."

"La vita è come un fiume e, se ne cambi il corso, ti assumi la responsabilità di dove andrà a finire."

"Ma a volte le persone sono nei guai. A volta hanno bisogno di essere salvate. E a volte le persone che hanno bisogno di aiuto non hanno il coraggio di chiederlo."

"Quando un uomo fa tanta filosofia, significa che sta nascondendo qualcosa."

"Quando qualcuno ti punta una pistola contro, il mondo intero tende a restringersi alle dimensioni dell'apertura in fondo alla canna. Per un momento, specie se è la prima volta che ti ritrovi un'arma puntata in faccia all'altezza degli occhi, quell'apertura è tutto ciò che vedi. È il tuo mondo. Ti paralizza. Spazio, tempo, dimensioni, sensazioni non sono più i fattori della tua vita, importa solo quell'apertura nera."

"Abbiamo tutti le nostre cicatrici, i nostri tormenti e i nostri fantasmi. Ce ne andiamo in giro sorridendo e facendo finta che vada tutto bene. Siamo gentili con gli estranei, dividiamo la strada con loro, con loro stiamo in fila al supermercato e riusciamo a nascondere le ferite e la disperazione. Lavoriamo sodo e facciamo programmi e, più spesso che no, va tutto a rotoli."

"Ti puoi comprare quel bel paio di scarpe nuove oppure puoi impiegare quei soldi per salvare qualche bimbo africano che sta morendo di fame... però scegli sempre le scarpe nuove. È la vita."

"L'istinto di sopravvivenza scatta sempre: di fronte alla morte, gli uomini tutti, supllicano di lasciarli vivere. E tuttavia abbattere l'animale era più economico, più saggio e, in ultima analisi, anche più umano."

"Con gli estranei sapeva come parlare, sapeva come interrogarli. Ma con i parenti... si finiva sempre fuori strada, giusto?"

"Avrebbe voluto dirgli di più, avrebbe voluto ringraziarlo, ma sapeva che suo padre sapeva già tutto e che qualsiasi ulteriore discussione sull'argomento sarebbe stata inappropriata o superflua." 

"Certe volte devi amare un figlio in segreto. E certe volte devi piangerlo in segreto."

"La vita non si ferma per la morte. Se ne vuoi una prova, devi soltanto tornare al lavoro."

"Sono molte le cose che possiamo perdonare. Ma non possiamo perdonare chi ci mostra la nostra autentica idiozia. Non ci piace pensare a noi stessi come a persona vuote. Ma lo siamo." 

Sinossi ufficiale

Quando Suzze Trevantino, un'ex stella del tennis, e suo marito Lex Ryder, membro del duo rock HorsePower, ricevono un post anonimo su Facebook che mette in dubbio la paternità del loro bambino non ancora nato, Lex scompare nel nulla. Suzze, incinta di otto mesi, si rivolge immediatamente a Myron Bolitar supplicandolo di rintracciare il marito. Ma quando Myron trova Lex in un equivoco club di New York ha una grande sorpresa, perché lì si imbatte anche in qualcuno che non si aspettava certo di rivedere: Kitty, la moglie di suo fratello Brad, il quale ha fatto perdere le proprie tracce sedici anni prima, lasciando in eredità a Myron una ferita mai rimarginata. La ricomparsa di Kitty, promessa mancata del tennis, già amica e poi rivale di Suzze, non può essere un caso. La vicenda a questo punto si complica e l'indagine si sdoppia, ma tutti i sospetti sembrano convergere su Gabriel Wire, cantante e leader carismatico degli HorsePower, che si nega da anni ai propri fan e il cui unico legame con il mondo è il tormentato Lex. Deciso a ritrovare a ogni costo il fratello e a fare luce sul misterioso Wire, Bolitar, con l'aiuto del suo socio, l'aristocratico e libertino Win, si inoltra in un'intricata rete di rapporti personali e inconfessabili segreti, con incursioni temerarie in una New York ora notturna e altolocata, ora periferica e losca. Ed è fatalmente costretto a fare i conti con il suo passato, pieno di contrasti, menzogne e tenerezze, mentre l'amatissimo padre è sospeso tra la vita e la morte.

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