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Grandi speranze

Di Charles Dickens
Titolo originale: Great Expectations
Voto: 8,5
Prima edizione: 1861
Numero di pagine: 415
Consigliato: Si

Tags: Classico, Inglese, Film
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Trama in breve

Pyp è un giovane orfano, abita con la sorella e suo marito; il fabbro Joe. Vive la sua vita con semplicità e felicità finché, un giorno quasi per caso, scopre l'esistenza di un mondo diverso; quello dei gentiluomini. Da quel momento crescono il lui "Grandi speranze" che lo portano a sognare una vita diversa da quella destinatagli. 

Incipit

Poiché il cognome di mio padre era Pirrip, e il mio nome di battesimo Philip, la mia lingua infantile non riuscì mai a ricavare dai due nomi nulla di più lungo o di più esplicito di Pip. Così presi a chiamarmi Pip, e Pip finii per essere chiamato.

Recensione

Ecco anche il mio primo libro di Dickens. Ho letto in diverse recensioni che questo romanzo è considerato, da molti, un Dickens atipico. Per questo motivo non ritengo di poter dare una definizione generale riguardo allo stile dell'autore e mi limiterò a parlare di "Grandi speranze".


Il protagonista, all'inizio del romanzo, è un bambino.Questo è un spetto che mi preoccupa sempre prima della lettura. In questo caso la prova verosimiglianza è stata superata efficacemente perché i suoi pensieri e le sue azioni, correlati al periodo in cui il libro è stato pubblicato, sono assolutamente credibili. Il lettore riesce anche ad accorgersi di ciò che cambia il protagonista e lo vede crescere sotto i suoi occhi capendo ogni fase che percorre. Ho notato che i pareri dei lettori, sono molto contrastanti riguardo ai personaggi; c'è chi li apprezza, chi li odia, chi pensa che siano ben descritti e chi, invece, li ritiene stereotipati. Abitualmente io sono piuttosto severa al riguardo ma, in questo romanzo, non concordo con chi cataloga i personaggi come finti e poco credibili. Si tratta, senza dubbio, di personaggi agli antipodi, esagerati, ma non per questo inverosimili. Anzi Dickens è riuscito proprio a catturare l'anima di ciò che voleva dire di ognuno di loro e l'ha descritto con tale forza da impedire a chiunque di dimenticarseli anche molto tempo dopo. Nella vita reale ci sono veramente persone avide ed egoiste, buone e stupide, disperate e pazze e così via, è difficile, nella propria vita, incontrarne così tante con una personalità così spiccata e delineata ma scommetto che ognuno di noi, se ci pensa, conosce un Joe o una Mrs. Gargery. Lo stesso discorso vale per Pyp, in molti hanno sostenuto di odiarlo, di non riuscirlo a sopportare. Certamente le scelte del ragazzo non sono sempre quelle giuste, o le migliori dal punto di vista morale, ma che non ci sia un piccolo Pyp dentro tutti noi, non mi sembra possibile. Tutti noi abbiamo dei punti deboli, magari siamo santi in qualcosa e in qualcos'altro no e anche lui è un bravo ragazzo che ha, come tutti, i suoi punti deboli e i suoi punti di forza. I personaggi che fanno sempre la cosa giusta non sono reali, soprattutto se stai leggendo dentro i loro pensieri, è infatti possibile che qualcuno si comporti in maniera eccelsa ma nessuno di noi riuscirebbe a farlo senza mai pensare a sgarrare e a prendere la via più facile. 

Lo stile di Dickens in questo romanzo mi è piaciuto molto. L'ironia è, come sempre, l'elemento che più apprezzo e che più mi stupisce nei classici. Il libro è pieno di scene molto divertenti che rendono il libro imperdibile anche solo per questo. La lettura non scorre veloce come per altri libri, però non rallenta nemmeno. Non è un romanzo che punta a far girare le pagine velocemente, ti lascia molto ad ogni pagina e ti può addirittura venire voglia di rileggerti un pezzettino prima di iniziare un nuovo capitolo. La cosa che mi stupisce enormemente dei romanzi classici inglesi è la loro eterogeneità. Mi è capitato di leggere romanzi provenienti da diversi luoghi e, secondo me, è facilissimo capire se un libro proviene dalla Francia o dalla Germania quando si tratta di classici, specie se il libro che si legge è stato pubblicato nell'epoca di altri libri letti. Con i libri inglesi, invece, questo lo riscontro molto poco, non so se sono io ad amarli particolarmente e, per questo motivo, li trovo speciali, però noto molta più eterogeneità negli stili.

Ho visionato anche il film di Grandi Speranze, uscito nel 2012, con una bravissima Helena Bonham Carter, che interpreta Miss Havisham. Il libro e la trasposizione cinematografica si assomigliano parecchio. Come accade sempre nel film sono state tagliate alcune cose, personaggi e scene anche importanti, però la storia non è stata particolarmente stravolta e questo l'ho apprezzato molto. Data la somiglianza consiglio la lettura del libro prima della visione del film e sconsiglio a chi ha visto la trasposizione di leggere il libro subito dopo. Entrambi sono molto belli, ma lo spessore dei personaggi nel libro non riesce ad essere altrettanto ben descritta nel film.

La trama ha sia aspetti positivi che negativi. La storia di Pyp è interessante ma l'intreccio è discutibile. Non ci sono imprecisioni dal punto di vista oggettivo, tutto fila e funziona alla perfezione, ma tutti i collegamenti creati dall'autore risultano esagerati. Si capisce che la storia è stata preconfezionata dall'autore e dà l'impressione di un puzzle che viene via via ricostruito. Questo è apprezzabile perché si tratta di un bel lavoro, impegnativo e ben riuscito ma, allo stesso tempo, fa perdere un po' di freschezza al romanzo. Il costruire la trama a tavolino può essere un elemento positivo quando, ad esempio si creano colpi di scena che stupiscono il lettore, ma non è il caso del libro. Anche durante la visione del film, il mio ragazzo ha avuto la stessa impressione, come ha detto lui stesso c'è un ambientazione, quella parte finisce, poi ce n'è un'altra, finisce anche quella e così via. In questo modo il lettore o colui che guarda il film vede come elementi che si sommano l'un latro e pensano automaticamente, questa cosa poi servirà più avanti, questo personaggio ricomparirà poi. Per questo motivo è assolutamente ovvio comprendere dove andrà a parare il tutto già con molto tempo in anticipo e perciò la suspense è veramente poca. Essendo ben costruita ma risultando forzata e prevedibile non può essere considerata né un elemento fortemente positivo né un elemento negativo.La motivazione della costruzione così "a pezzi" della trama è semplice da arguire; Dickens pubblicava la storia su un giornale in maniera periodica e, perciò, le pause nel libro corrispondevano a pause di tempo presenti anche nella lettura. Ho letto, però, altri romanzi pubblicati in questa maniera e ce ne sono molti in cui questa suddivisione non si sente così tanto. Non posso giudicare se, con quel tipo di lettura, sia più apprezzabile una trama ben divisa da una più compatta perché non l'ho mai esperita ma, dal punto di vista del lettore del romanzo unico è decisamente preferibile la seconda.

Ci sono innumerevoli salti in avanti, o anni che vengono descritti in poche righe. Elemento che ho ritenuto positivo perché, come nella nostra vita per anni non accade niente di particolare, così succede anche al nostro protagonista; alcuni suoi anni possono essere descritti in poche semplici righe riassuntive.

Il ritmo del libro non è lo stesso per tutta la lettura, all'inizio le scene sono molto più statiche, questo rende la lettura meno scorrevole ma permette al lettore di dare attenzioni ai dettagli dello stile e delle parole scelte dall'autore. Personalmente ho apprezzato maggiormente la prima parte delle grandi speranze di Pyp, quando il romanzo è lento, riflessivo e molto ironico. Per chi faticasse, però, in questo parte iniziale voglio suggerire di continuare con la lettura perché nella fase centrale e, soprattutto, in quella finale il ritmo è più veloce e ci sono meno considerazioni del narratore e più azioni dello stesso. 

La morale è apprezzabile nell'intento e, magari, se l'avessi letto negli anni di pubblicazione l'avrei trovata attuale e centrata. Letta al giorno d'oggi penso che dia un messaggio diverso che non condivido, ma è una questione unicamente soggettiva.

La storia d'amore, come al solito, non l'ho vista. Non nego che da una parte ci sia eccome ma un amore a senso unico per me non può essere catalogabile come grande amore. Leggendolo vi farete una vostra idea, naturalmente, ma non lo consiglierei a nessuno per questo motivo.

Ne consiglio la lettura a chiunque. Si tratta di Dickens, si tratta di un grande romanzo e penso che chiunque, armato di buona volontà possa leggerlo. Magari non piacerà a chiunque, magari qualcuno lo riterrà tempo perso, però è una di quelle letture imprescindibile che per me andrebbero fatte. 

Trama completa (con spoiler)

Dato che, come ho detto nella recensione, la storia è divisa in immagini ve la descriverò in questo modo.

Pyp mambino orfano è al cimitero sulle tombe della madre e del padre quando ha un incontro che gli cambierà la vita. Il forzato Magwich, scappato di prigione, lo minaccia e deruba e gli chiede di portargli del cibo il giorno seguente. Il ragazzo terrorizzato gli porta dei viveri e lo informa della presenza di un altro forzato, sempre scappato dal carcere. Pyp li ritroverà poi, in presenza di Joe, il fabbro del paese nonché suo patrigno, mentre si picchiano e malmenano. 

La vita di Pyp procede normalmente finché non gli viene chiesto di andare a giocare a casa di Miss Havisham, una donna molto ricca che vive in città. Lì conosce Estella, la figlia adottiva della donna, e se ne innamora. Vedendo il loro stile di vita Pyp comincia a sognare di diventare un gentiluomo per poter piacere ad Estella e fare quella vita.Finito il periodo di frequentazione della casa di Miss Havisham Pyp cerca di rassegnarsi all'idea di fare il fabbro e non il gentiluomo quando un avvocato che lui ha già visto da Miss Havisham gli dice che un benefattore anonimo di cui non può chiedere l'identità gli ha donato una dose generosa di denaro e che può iniziare, come ha sempre sognato, a vivere da gentiluomo.

La vita di Pyp da abbiente e ricca di errori, il ragazzo diventa uno spendaccione e si dimentica totalmente dei suoi amici del paese che l'hanno sempre amato. Quando ormai è abituato alla nuova vita e pensa di avere un futuro radioso davanti a sé scopre la verità: il benefattore non è Miss Havisham, come pensava ma Magwich, il carcerato che ha aiutato da piccolo. L'uomo è stato mandato nel Nuovo Mondo come esiliato a vita e là ha fatto fortuna, ricordandosi della generosità di Pyp ha deciso di farlo beneficiare di tutti i suoi beni per poterlo vedere crescere come un gentiluomo. L'uomo è tornato in Inghilterra nonostante rischi la pena di morte, pur di vedere il suo pupillo e potergli raccontare tutto.

Pyp decide di non voler avere niente a che fare con quell'uomo  e cerca ogni modo per fargli lasciare il Paese perché non vuole sentirsi in colpa per la sua morte. Con il passare del tempo, però, scopre la sua storia e hli si affeziona senza nemmeno accorgersene. Si scopre che l'uomo è stato incastrato da un altro uomo, il carcerato con cui aveva lottato davanti a Pyp. Il nemico di Magwich si scopre essere anche colui che ha spezzato il cuore a Miss Havisham (elemento che non viene mai approfondito e lei non verrà mai a saperlo ed è un peccato perché penso che l'intreccio sarebbe potuto essere più interessante). Si scopre che Estella è la figlia di Magwich (ma anche lei non lo saprà mai)e che la cameriera dell'avvocato di Pyp e Miss Havisham è la moglie di Magwich nonché madre di Estella (anche queste informazioni vengono date al lettore per far combaciare bene ogni pezzo del puzzle ma non sono rilevanti all'interno della storia e non vengono dichiarate ai personaggi coinvolti).

Pyp e un suo amico cercano di far fuggire Magwich ma vengono fermati dal suo nemico, i due ex-carcerati cadono in acqua, uno muore e il padrino di Pyp è ferito gravemente. Viene arrestato e condannato a morte ma prima dell'esecuzione muore comunque per le ferite riportate nello scontro. Anche Pyp è ridotto male perché cade in una trappola di un suo nemico e non ha più nemmeno i soldi per ripagare i debiti che aveva contratto. Mentre è costretto a letto capisce che deve essere arrestato per insolvenza e nient'altro. Quando sta meglio scopre che Joe, il fabbro, è stato al suo finaco per tutto il tempo della convalescenza e che ha ripagato tutti i suoi debiti evitandogli, così, la prigione.

Pyp decide di tornare al paese a vivere con il fabbro e a sposare Biddy, sua amica di infanzia, ma una volta arrivato là scopre che i due si sono sposati proprio quel giorno, il ragazzo la prende con filosofia e decide che è contento per loro.

Successivamente incontra Estella davanti alla casa di Miss Havisham, la ragazza si era sposata con un altro ma, nel frattempo, ha divorziato e,dalla loro conversazione finale, si arguisce che l'amore non è finito e che ci sono ancora grandi speranze per Pyp dal punto di vista sentimentale.

Citazioni

"Nel piccolo mondo in cui i bambini vivono la loro esistenza, chiunque li allevi, non c'è nulla che venga percepito più acutamente dell'ingiustizia. Può darsi che sia solo una piccola ingiustizia quella che il bambino si trova a subire; ma il bambino è piccolo, e il suo mondo è piccolo, e il suo cavallino a dondolo è tante spanne più alto di lui quanto, in proporzione, un cavallo irlandese dalla grossa ossatura. Io, dentro di me, avevo subito un perpetuo conflitto contro l'ingiustizia fin dalla prima infanzia."

"Se il timore di non essere compreso si cela nel petto di altri giovani almeno nella misura in cui soleva celarsi nel mio - cosa che considero probabile, dato che non ho alcuna ragione particolare per sospettare di essere stato una mostruosità - esso è la chiave di molte reticenze."

"Quello fu per me un giorno memorabile, perché produsse grandi cambiamenti in me. Ma è così in ogni esistenza. Immaginate che un giorno prescelto venga cancellato e pensate a come tutto il suo corso ne sarebbe stato alterato. Fermati, o tu che leggi, e pensa per un attimo alla lunga catena di ferro o d'oro, di spine o di fiori, che non ti avrebbe mai legato a sé, se in un giorno memorabile non si fosse formato quel primo anello."

"Vergognarsi della propria casa è una cosa tristissima. può darsi che ci sia della nera ingratitudine, in questo, e può darsi che la punizione sia ben meritata; ma che sia una cosa triste, posso testimoniarlo."

"In seguito, nel corso della mia vita (come suppongo nella vita di molti), ci sono stati dei momenti in cui ho avuto la sensazione che, per qualche tempo, una spessa cortina calasse su tutti i suoi aspetti interessanti e romanzeschi, e mi tagliasse fuori da tutto quello che non fosse solo tediosa sopportazione."

"Così, nella vita accade che le nostre peggiori bassezze e viltà le commettiamo di solito a causa di coloro che più disprezziamo."

Sinossi ufficiale

Philip, detto Pip, avviato a diventare fabbro del villaggio, si trova a possedere una ingente somma di denaro, donatagli da un misterioso benefattore che lui crede essere Miss Havisham, una donna eccentrica che da quando vive a Londra va talvolta a trovare. La Havisham ha come protetta una ragazza, Estella, che educa con lo scopo di far soffrire gli uomini per vendicarsi di essere stata abbandonata il giorno delle nozze, ragazza di cui Pim si innamora. Si scopre che il vero benefattore è il forzato Magwitch che un giorno Pip aveva aiutato che è anche il padre di Estella. La ragazza farà poi un infelice matrimonio, mentre il denaro di Magwitch sarà incamerato dallo stato. Pip fa ritorno al villaggio dove riprende a frequentare una Estella molto cambiata.

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