Nessuno è perfetto

Di Daniela Jannuzzi
Voto: 7
Prima edizione: 2016
Numero di pagine: 100
Editore: Omnia One Group Editore
Consigliato: Si

Tags: Contemporaneo, Italiano, Sotto l'ombrellone, Horror
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Trama in breve

Trish osserva tutti i giorni il suo aitante vicino di casa quando, con orrore, scopre che lui potrebbe essere un grave pericolo per lei.

Incipit

È un figo da paura, l'ho notato da un paio di settimane. Non sto parlando del protagonista di un film, ma del mio aitante vicino. Ha la piacevole abitudine di vestirsi proprio davanti alla finestra, e si dà il caso che la mia camera da letto si trovi giustappunto di fronte alla sua. Così, ogni sera, puntuale come un orologio svizzero, i miei occhi possono godersi uno spettacolo mozzafiato.

Recensione

Primo libro che leggo dell'autrice, perciò non sapevo cosa aspettarmi e, prima di iniziarne la lettura, l'ho studiato un po. Il libro è piuttosto breve e scritto grande, aspetto che gradisco particolarmente perché, essendo miope, odio dover leggere pagine scritte in maniera fitta.

La copertina già mi aveva incuriosita; appena ho letto l'incipit sono stata definitivamente catturata dalla lettura e l'ho iniziato ufficialmente. Tutte le caratteristiche del libro portano alla stessa conclusione: un libro che si legge velocemente e con piacere.

Lo stile aiuta perché è semplice, diretto, moderno e leggero. Ci si trova subito catapultati all'interno della storia e non si fatica minimamente ad immedesimarsi con Trish.

La protagonista è una mia coetanea; parla, pensa ed agisce esattamente come ci si comporterebbe da una ragazza della sua età. È simpatica e divertente e molto realistica; inevitabilmente il lettore parteggia immediatamente per lei; anche io che sono totalmente diversa di carattere, grazie alla capacitò dell'autrice di rendere la personalità di Trish, mi sono immedesimata in lei. 

Anche l'amica Charlie è ben caratterizzata, vista la brevità del libro è un fattore che mi ha stupita piacevolmente, e ha un carattere totalmente diverso dalla protagonista da rendere interessante la loro amicizia; gli altri personaggi sono meno approfonditi, cosa inevitabile trattandosi di un libro breve, però sono comunque tutti chiari e conosciuti, anche se in maniera più superficiale.

La trama non si capisce da subito dove vada a parare; sembra quasi si tratti di un racconto di narrativa rosa; poi tutto prende un risvolto horror che ho molto apprezzato. Mi è piaciuta molto e l'ho trovata interessante, specialmente sul finale che, ovviamente, non vi anticipo. Per tutta la lettura non si vede l'ora di vedere cosa succede dopo, anche quando indugia su particolari esterni rispetto alla trama principale rimane interessante.

La struttura poi per mette di leggere con velocità il libro; i capitoli sono molto brevi e piuttosto eterogenei perciò permettono al lettore di andare avanti senza annoiarsi mai. 

Il ritmo di lettura per tutti i motivo riportati sopra, è evidentemente velocissimo e permette in questo modo di terminare il libro in pochissimo tempo, dando così l'opportunità a chi ha poco tempo di gustarsi tranquillamente un racconto-chicca con una piccolissima pausa. 

L'atmosfera è uno degli elementi resi meglio; gran parte della bellezza del libro viene da questo aspetto. Mi è piaciuto che la tensione della protagonista sia ben resa e che anche il lettore provi agitazione insieme a lei. 

L'ambientazione è presente e penso che sia stata inserita nella giusta dose; trattandosi di un libro breve che presenta un po' di tutto l'autrice non poteva indugiare oltre su questo aspetto senza incidere negativamente sulla scorrevolezza del libro, perciò ottimo lavoro!

Consiglio questo libro a tutti; è breve, si legge facilmente, adattissimo per un momento di pausa veloce o da leggere al mare. Perfetto anche per essere letto di sera, quando la paura bussa più facilmente alla porta della camera! 

Citazioni

Quando imparerai a capire che, per alcuni maschi, noi donne siamo solo uno stuzzicante piatto servito nel menù? Una volta che ci assaggiano, perdono interesse e si concentrano sulla portata successiva.

So che per molto una serata di vacanza è accolta come una benedizione, ma per me non è così. So dà il caso che io adori lavorare e tenermi occupata, non perché sia masochista, ma perché, facendo un lavoro notturno, devo stare a casa a far niente.

Il mio istinto mi dice di richiudere subito la tenda e farmi gli affari miei, invece continuo come una stupida a star ferma, le mani poggiate sui vetri e il fiato che disegna cerchi di vapore azzurrognolo.

La vedo andar via, stretta al braccio del suo uomo e sento un pizzico d'invidia. Dura solo un attimo, ma fa piuttosto male.

L'accompagno alla porta mentre mi fa duemila raccomandazioni e, quando chiudo a chiave, una piccola parte dentro di me comincia ad avere paura.

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