L'uomo del fuoco

Di Joe Hill
Titolo originale: The Fireman
Voto: 8
Prima edizione: 2016
Numero di pagine: 312
Editore: Sperling & Kupfer
Consigliato: Si

Tags: Contemporaneo, Statunitense, Sotto l'ombrellone, Distopico, Apocalittico
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Trama in breve

La Scaglia di Drago è una malattia che, ormai, ha invaso tutto il mondo. Chi la contrae si ritrova con dei segni indelebili sulla pelle ed una condanna a morire di autocombustione spontanea. L'uomo del fuoco è colui che sa usare la Scaglia come qualcosa di positivo, ma perché lui ha questa facoltà?

Dedica

Per Ethan Joe King, che arde luminoso.

Il tuo papà ti vuole bene.

Incipit

Come tutti, Harper Grayson aveva visto un sacco di gente andare a fuoco in TV, ma la prima volta che vide una persona bruciare dal vero fu nel cortile dietro la scuola.

Recensione

Joe Hill è uno di quegli autori che si ritrova odiato già in partenza, o comunque vittima di pregiudizi. In moltissimi al suo nome commentano "Ah, il figlio di Stephen King? No, non lo leggo perché scrive solo perché è il figlio di". Questa frase ormai si è sentita così tante volte che la voglia di controbattere sfuma, anche perché di solito chi ha pregiudizi fatica a levarseli, ma approfitterò di questa recensione per dirvi la mia opinione.

Prima di tutto io sono espressamente contraria ad ogni forma di pregiudizio, questo non significa che io stessa non ne abbia, fa parte della natura umana, però cerco sempre di non dare per certo qualcosa che non conosco davvero. Il caso di Joe Hill è lampante perché, solitamente, chi proferisce la frase qui sopra non sa che "il figlio di" ha mandato sotto pseudonimo il proprio manoscritto all'editore e che, per lungo tempo, nemmeno il suo editore ha saputo chi realmente fosse. Quindi l'ipotesi che abbia cavalcato l'onda del proprio nome, o meglio cognome, è assolutamente campata per aria.

Poi ci sono quelli a cui qualche povero ingenuo ha già riferito questo fatto, che ti rispondono che questo è quello che dicono, ma che tu non puoi sapere sia vero. Ma anche questo è facilmente smentibile da un semplicissimo ragionamento logico; se avessero deciso di cavalcare l'onda del nome, l'avrebbero fatto ben prima (considerando che così vende decisamente di più) portando così una maggiore pubblicità e maggiori profitti.

Detto ciò, il figlio di King si difende da solo, perché basta leggere un suo libro per capire che di stoffa ne ha eccome e poco importa se sia o meno figlio di un autore famosissimo.

Ora che ho finito di darvi pareri personali non richiesti, passo finalmente al motivo per cui siete qui: la recensione vera e propria.

L'uomo del fuoco è il primo di due libri. Non vi consiglio di comprarlo da solo (a meno che non vogliate acquistarlo solo per saggiarne le capacità, non conoscendo l'autore) perché la storia non termina affatto alla fine del libro. Non si tratta di una serie, non si tratta di un libro e del suo seguito, ma si tratta semplicemente di un libro che è stato diviso a metà per fini, immagino, puramente commerciali. Questo è il motivo per cui non ne ho apprezzato affatto la struttura, non ha assolutamente senso vendere un libro in due parti, e non ho apprezzato minimamente questa scelta. In questa mia recensione parlerò solo della prima metà, ho aspettato a leggere la seconda per poterli recensire evitando di mischiarli per permettervi di capire meglio i pro e i contro di ognuno. A breve, comunque, leggerò anche "L'isola della salvezza" e lo recensirò.

Per quanto concerne, invece, il libro in sé, ho ben poco da eccepire.

Lo stile di Joe Hill è ottimo, assomiglia a quello del padre e non mi stupisce, dato che sarà stato cresciuto a pane e libri di King, anche se in realtà è molto più vicino allo stile del King più giovane rispetto a quello attuale. Chi conosce King e le varie fasi di scrittura passate dal Re del Brivido, mi capirà. Per i non Kingofili comunque dico che lo stile è semplice, fluente, al suo interno ci sono riflessioni che vanno al di là della semplice trama ma che non vanno mai a scadere nelle frasi ad effetto che, da molti, vengono inserite solamente per fare colpo sul lettore.

La trama distopica mi ispira sempre; non c'è possibilità che non mi incuriosisca un libro inserito in questo genere. In questo genere è, però, lo svolgimento a preoccupare perché cadere sul trito e ritrito o rendere ridicolo il tutto è molto semplice. Io penso che l'autore abbia fatto un ottimo lavoro perché è riuscito a renderlo avvincente (e per niente noioso come hanno asserito altri) ma allo stesso tempo significativo e quindi interessante da leggere non sono per puro intrattenimento. 

I personaggi sono tutti interessanti, diversi tra di loro, non stereotipati (se non qualche accenno qua e là che ritengo accettabile trattandosi di un numero piuttosto ingente) ed è impossibile non provare simpatia o antipatia per loro. La protagonista è una delle peggiori mai viste; non perché sia male caratterizzata ma per la sua totale mancanza di carattere che è assolutamente snervante. Probabilmente quello che Hill voleva fare era rendere la fragilità di una donna e mostrarne poi via via il riscatto passo dopo passo, e ci è anche riuscito ma, da donna, mi sono sinceramente stufata di queste donne protagoniste rese così. Un po' di fantasia, autori uomini, le donne non sono tutte uguali, ci sono sfumature di ogni tipo!

L'ambientazione nei libri distopici è fondamentale; bisogna far capire bene come è strutturato il mondo perché il lettore deve comprendere al meglio quali differenze intercorrono tra ciò che conosciamo e ciò che, invece, esiste solamente nel mondo del libro. Anche in questo Joe Hill mi è piaciuto; riesce a farti entrare nella scena facilmente, facendoti vedere tutto come in un film.

Anche la resa dell'atmosfera è ottima; nei momenti drammatici siamo tristi, in quelli di tensione siamo agitati e così via.. in più in ogni buon libro distopico ci deve essere in sottofondo un'atmosfera di inquietudine generale che ti fa preoccupare per quello che avverrà e che ti fa dubitare di ogni situazione e, anche questa, è presente, ma non in maniera persistente, come invece avrei preferito.

Anche il ritmo è un elemento positivo perché il libro si legge velocemente e, anche quando è statico nella trama, rimane dinamico nello stile dell'autore. Sicuramente non si tratta di un thriller, ma per questa categoria di narrativa l'ho trovato perfetto.

Ovviamente non posso esprimere un giudizio generale perché mi manca la lettura del secondo volume, però il libro a me sta piacendo molto e, quindi, lo consiglio. Alcuni dicono che non è originale in confronto ad altre sue opere, io penso piuttosto il contrario, cioè che questo è decisamente più concreto e meno strano, per ora si confà di più al mio gusto, per quanto io abbia amato tutto ciò che l'autore ha scritto fino adesso.

Curiosità

All'interno del libri ci sono molti libri, cantanti, personaggi fittizi e reali ed autori citati. Eccoveli:

Personalmente mi sono già segnata tutti i libri citati e li ho inseriti nella mia Lista Desideri; scoprire i libri attraverso altri romanzi è il miglior modo per spaziare nelle letture e conoscere sempre cose nuove.

Trama completa (con spoiler)

La protagonista del libro, Harper, si trova in una realtà molto diversa da quella che conosciamo; la maggioranza della popolazione è contagiata da un fungo che, colloquialmente, viene chiamato La Scaglia Di Drago. Chi si ammala sa che, prima o poi, morirà di autocombustione, nessuno conosce il metodo di contrazione del fungo o antidoti di qualche genere.

Harper lavora in una scuola, ma quando queste sono costrette a chiudere a causa della propagazione della Scaglia, decide di andare in un'ospedale come infermiera volontaria per aiutare coloro che hanno contratto la malattia.

Un giorno, però, scoppia un incendio e Harper è costretta a tornare a casa, dove il marito Jakob la attende da mesi. I due cominciano un idillio solitario, costretto però a terminare: sulla donna i primi segni della Scaglia cominciano, infatti, a comparire.

Jakob si allontana dalla donna per non essere contagiato, sicuro però che ben presto si ammalerà anche lui, essendo stato a stretto contatto con la moglie per molto tempo. L'uomo decide che, in caso entrambi la contraggano, dovranno togliersi la vita, per non affrontare le sofferenze dell'autocombustione a cui vanno incontro tutti i malati di Scaglia.

Harper, però, non è affatto d'accordo con questa decisione; ha scoperto di essere incinta e spera di poter vivere a sufficienza per far nascere il bambino che, pensa, non sarà contagiato dalla malattia.

Passa del tempo ed Harper, in contatti telefonici con Jakob, percepisce un pericoloso cambiamento nel marito che sembra impazzire sempre di più all'idea di essere ammalato a sua volta. La donna continua a procrastinare il momento in cui dovrà affrontare Jakob e dirgli che non intende suicidarsi finché una sera è lui stesso a presentarsi alla sua porta. L'uomo riesce, con l'inganno, a farle credere di essere rinsavito e riesce ad entrare in casa con una pistola. Il marito si ritiene malato e desidera passare l'ultima serata con la moglie per poi togliersi la vita insieme. Harper gli cerca di far credere di essere d'accordo per cercare di fuggire; sa che il marito le sparerebbe immediatamente se pensasse che lei desidera rimanere in vita. La donna riesce a scappare da Jakob, ma solamente grazie all'aiuto di un uomo vestito da Vigile del Fuoco (già incontrato in precedenti occasioni) e due ragazzini.

La realtà che si profila da quel momento all'infermiera è spiazzante; scopre una comunità in cui tutti hanno contratto la Scaglia ma dove nessuno muore mai, perché loro conoscono il modo di tenerla a freno e di convivere con gioia con il loro stato.

Il Vigile del Fuoco (che, ovviamente si tratta dell'Uomo del Fuoco di cui si parla nel titolo) è un caso a parte; lui non solo convive con la Scaglia ma riesce anche a domarla, utilizzando il fuoco a suo favore. Lui, grazie ad i suoi poteri, viene accettato dalla comunità ma non partecipa attivamente alla loro vita, stando distante da loro sia come dimora che come filosofia.

Harper dapprima fatica ad omologarsi con il resto del gruppo ma, dopo lungo tempo, riesce finalmente ad entrare in contatto con loro e a domare La Scaglia di Drago, finché un giorno tutto cambia.

Durante il salvataggio di due nuovi membri della comunità Padre Storey, il leade della comunità, viene colpito ed entra in come, nonostante le cure di Harper. Da quel momento è la figlia di lui, Carol, che prende il posto come leader della congrega e tutto cambia vertiginosamente prima che la protagonista abbia modo di accorgersene e di poter fare qualcosa per evitarlo.

Qui termina il primo volume, nel secondo scopriremo il seguito di questa storia che si fa sempre più tesa.

Citazioni

Ho idea che la maggior parte delle persone voglia un libro che avrà il tempo di finire. Non è che puoi metterti a leggere Il trono di spade quando rischi di prendere fuoco da un istante all'altro. È brutto quando si muore a metà di una bella storia e non hai modo di vedere come si conclude. Certo, immagino che in un certo senso si muoia sempre a metà di una bella storia. La propria. O quella dei propri figli. O dei nipoti. La morte è una fregatura per gli appassionati di narrativa.

Il terrore è un incendio che ti intrappola all'ultimo piano di un edificio in fiamme, da cui l'unica via di fuga è buttarsi di sotto.

Qualcuno che probabilmente è più sveglio di me ha detto che l'inferno sono gli altri. Io dico che voi siete all'inferno quando non date a chi ne ha bisogno, solo perché non potete tollerare di avere di meno. E quello cui rinunciate è la vostra anima. Dovete prendervi cura gli uni degli altri, o camminerete sui carboni ardenti, sarete fiammiferi pronti ad accendersi. 

Quando si dava felicità, la si riceveva raddoppiata. Si moltiplicava, come i pani e i pesci. Era un miracolo che la scienza non sarebbe mai riuscita a smentire. Vivere per gli altri equivaleva a vivere pienamente, mentre vivere solo per sé era una morte fredda. Lo zucchero era più dolce se lo si faceva assaggiare a qualcun altro.

"Mille preghiere al minuto, dappertutto. E cosa risponde Dio? Niente! Perché il silenzio non mente mai. Il silenzio è il vantaggio finale di Dio. Il silenzio è la forma più pura di armonia. Tutti ci dovrebbero provare. Mettiti un sasso in bocca, invece di una bugia. Mettiti un sasso in bocca, invece dei pettegolezzi. Seppellisci i bugiardi e i malvagi sotto le pietre finché non staranno zitti. Più peso, alleluia."

La disperazione non è un sinonimo della coscienza e la demolizione è quanto di più simile all'arte.

La tua personalità non è solo ciò che sai di te stessa, ma anche quello che gli altri sanno di te. Sei una persona con tua madre, un'altra con il tuo amante e un'altra ancora con tuo figlio. Queste altre persone ti creano - ti completano - esattamente come tu crei te stessa. Quando non ci sei più, chi è rimasto continua a conservare parti di te che ha sempre avuto con sé.

Sinossi ufficiale

Nessuno sa dove e quando sia iniziata. Tutti hanno imparato a loro spese che la nuova epidemia si diffonde più velocemente di qualsiasi altra malattia, e che ha già decimato la popolazione di grandi città come Boston, Detroit, Seattle. Per i medici il suo nome è Trichophyton draco incendiarius, per la gente si chiama Scaglia di Drago, perché il suo primo sintomo è un marchio d'oro e nero sulla pelle e l'ultimo è la morte. Per autocombustione. Milioni di persone sono infette; gli incendi scoppiano dappertutto. Non esiste antidoto. Nessuno è al sicuro. Harper Grayson, bravissima infermiera che non si lascia abbattere da niente e nessuno, ha curato migliaia di malati prima che il suo ospedale fosse ridotto in cenere. Lei e il marito Jakob si erano promessi di farla finita, in caso d'infezione, ma ora che anche lei porta i segni terribili del Drago, Harper vuole vivere. Almeno fino al termine della sua gravidanza. Incinta, abbandonata dal marito terrorizzato, perseguitata dalle feroci Squadre di Cremazione a caccia di infetti, Harper sembra destinata a soccombere. Se non fosse per il misterioso straniero vestito da pompiere che arriva in suo soccorso. L'unico uomo che sappia controllare il fuoco. Anche quello malato che cova dentro il suo corpo.

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