Buona Apocalisse a tutti!

Di Terry Pratchett, Neil Gaiman
Titolo originale: Good Omens
Voto: 5
Prima edizione: 1990
Numero di pagine: 381
Editore: Mondadori
Consigliato: No

Tags: Inglese, Umoristico, Contemporaneo, Film/Telefilm, Fantasy, Sotto l'ombrellone, Fantascienza, Ragazzi, Apocalittico
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Trama in breve

Buona Apocalisse a tutti! è una parodia-minestrone in cui i personaggi si trovano davanti all'imminente fine del mondo conosciuto. Molto ironico e colmo di citazioni dotte e non.

Incipit

Tutte le giornata erano state belle. Questa era la settima, e la pioggia non era ancora stata creata. Ma le nubi ammassate a est dell'Eden erano un chiaro presagio del primo temporale, che sarebbe stato uno di quelli potenti.

Recensione

Capita, a volte, di leggere un libro capendo perfettamente il perché è piaciuto alla stragrande maggioranza dei lettori ma di non riuscire ad apprezzarlo nemmeno la metà di quanto si pensava, questo è stato il caso della lettura di Buona Apocalisse a tutti!

Il genere umoristico mi piace molto ma, effettivamente, non ho grande esperienza nelle letture non nostrane, perciò ero molto curiosa di leggere questo romanzo, scritto da due degli autori britannici più famosi in questo genere mi sono accorta, però, fin da subito, che qualcosa non funzionava. L'impressione che ho avuto è che tutto fosse parecchio forzato come se gli scrittori non pensassero ad altro che inserire qualcosa di divertente ad ogni riga, senza badare alla coerenza della trama o a qualunque altro aspetto. Era come se gridassero ad ogni riga, ad ogni nota "Guardaci, siamo spassosissimi! Guarda come ti abbiamo infilato questa citazione divertente in un momento assolutamente imprevedibile!" e ciò non solo mi ha destabilizzata ma mi ha reso anche automaticamente antipatica la lettura, facendomi ridere ancora meno di quanto mi sarebbe venuto spontaneo. Insomma, mi sono parsi uno Stefano Benni (autore italiano che apprezzo molto) esaltato alla massima potenza, troppo esagerati. Questo è il motivo per cui vedrete la scritta ironia nei contro, nonostante ci siano sicuramente parti divertenti.

Lo stile è scorrevole e divertente, di per sé non è un impedimento alla piacevolezza della lettura, anzi, lo trovo molto adatto al genere "leggero" del romanzo ed è anche il motivo per cui ho inserito la tag sotto l'ombrellone.

La trama nasce da una parodia, per questo motivo, non la ritengo originale, nonostante non abbia svolto altre letture similari in passato. Lascia  spazio all'immaginazione anche se quest'utlima, ahimè, nello svolgimento viene usata davvero troppo e in maniera del tutto confusionaria, aggiungendo frammenti di citazioni varie, note lunghissime su dettagli inutili e scene su scene inserite solamente per divertimento del lettore ma inutili nel testo.

Parlarvi del ritmo è piuttosto complicato, perché se non fosse stata una Lettura Di Gruppo fatta sul Forum di StephenKing.it l'avrei indubbiamente abbandonato dopo il primo quarto. Ogni settimana leggevo giusto la parte "d'obbligo" per la scadenza della LDG e riuscivo solo sapendo che poi avrei letto altro. Quindi, per me il ritmo di lettura è stato lentissimo ma penso che considerando lo stile leggero, si possa definire un ritmo "via di mezzo".

L'ambientazione è presente ed assente nello stesso momento, le immagini descrittive non mancano, soprattutto nella parte finale in cui sono raccontati proprio degli aspetti visivi. Direi che tra tutti gli aspetti è quello più apprezzabile.

L'atmosfera è ridanciana, surreale, divertente e ridicola. Ho trovato tutto parecchio ridondante e ciò mi ha impedito di apprezzare veramente questo aspetto divertente, non la ritengo perciò né ben fatta né totalmente sbagliata.

I personaggi sono tantissimi e tutti ispirati a qualcosa o a qualcuno. Non mi è piaciuto il riferimento a persone e cose con semplici nome, ma non c'entrando assolutamente nulla dal punto di vista della personalità. Penso, però, che ci sia una bella eterogeneità e anche buone idee, anche se non sviluppate come avrei voluto.

Molte persone hanno apprezzato questo libro perciò non do certamente per scontato che voi, lettori, lo apprezzerete poco come me, però la decisione di consigliarlo o meno deriva dalla mia esperienza personale e non da quella altrui. Perciò non lo consiglio perché secondo me non è valsa la "pena" della lettura, probabilmente preso una frase per volta è molto simpatico e divertente, ma tutto insieme è troppo.

Citazioni

Tramavano nell'ombra e nella nebbia già da un'ora, ma sapevano dosare le proprie forze, e se fosse stato necessario avrebbero potuto tramare nell'ombra per tutta la notte, conservando un'aria abbastanza minacciosa fino a poco prima dell'alba, finché ci fosse stata ombra a sufficienza per tramare.

Il segugio infernale esitò per un istante. Nel profondo del suo diabolico cervello canino era sicuro che ci fosse qualcosa che non andava, ma la sua principale dote era la fedeltà, e il suo improvviso e sconfinato amore per il Padrone cancellò ogni incomprensione.

L'Inferno non è una grande riserva di cattiveria, pensava Crowley, né il Paradiso è una sorgente di bontà; sono solo due fazioni opposte nella grande partita a scacchi dell'universo. Il fatto è che la vera grazia e la vera cattiveria albergano nella mente degli uomini.

 

Sinossi ufficiale

Sulla base delle Profezie di Agnes Nutter, Strega (messe per iscritto nel 1655 prima che Agnes facesse saltare in aria tutto il villaggio riunito per godersi il suo rogo), il mondo finirà di sabato. Sabato prossimo, per essere proprio precisi. È per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell'Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale, armati di istruzioni clamorosamente antiquate e di innocue spillette. Atlantide sta emergendo, piovono rane dal cielo. Gli animi si surriscaldano... Bene bene. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo (ma giusto un filo, per carità) e un demone che apprezza la bella vita - ciascuno dei quali ha passato tra i mortali sulla Terra parecchi millenni e si è, come dire?, affezionato a usi e costumi umani - non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell'incombente catastrofe cosmica. E allora, se quei due (Crowley e Azraphel) vogliono che quanto profetizzato non si compia, devono mettersi al lavoro subito per scovare e uccidere l'Anticristo (mica una bella cosa, visto che è un ragazzino simpaticissimo). Ma c'è un piccolo problema: sembra proprio che qualcuno lo abbia scambiato con qualcun altro...

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