Trama in breve

I tre racconti vincitori del premio Short-Kipple 2016 in una raccolta eterogenea ed interessante. Qual è il vostro preferito?

Incipit

Il mistero del tuo corpo (Federica Leonardi)

Fu un lento, prolungato istante. Il fluido movimento dei muscoli che curvavano.

Nostra Signora Eternità (Alessandro Schillaci)

Quella sera, fuori dalla porta del locale, le squadre di liquidatori - il jack-o - controllavano il livello di radioattività con i loro dosimetri portatili.

Parole di pioggia (Gabriele Valenza)

Ero seduto sul letto, nella camera nel mio appartamento, cercando di non vedere, cercando di non impazzire. La verità colava giù dalle pareti come pioggia sui vetri.

Recensione

Divagazioni aliene è una raccolta che include le tre storie vincitrici del premio Short-Kipple 2016.

Trattandosi di tre storie scritte da autori diversi e relative a temi diversi, preferisco parlarvi di ognuna di loro nello specifico. Ovviamente nel riepilogo riassuntivo dei pro e contro che troverete, come sempre, in fondo alla recensione farò una sintesi delle mie opinioni.

Il mistero del tuo corpo (Federica Leonardi)

Questo racconto sancisce l'inizio della raccolta e, da subito, si distingue . La parola che mi è venuta in mente immediatamente è Weird perché tutto (stile, trama, personaggi) mi ha rimandata ai pochi racconti del genere che conosco. 

Lo stile dell'autrice è forte e ti colpisce. Si nota molto la ricerca delle parole giuste che diano non solo il significato ma anche il suono giusto a ciò che si sta leggendo. 

La trama è altrettanto strana e di non immediata comprensione, almeno per me. Diversa ed originale, lascia molto spazio all'immaginazione. 

I personaggi li conosciamo e al tempo stesso non sappiamo chi sono, sentiamo i loro sentimenti ma capiamo anche che c'è qualcosa di non detto che ci fa essere diversi da loro.

Il mio ritmo di lettura è stato lento perché davanti a questo tipo di letture tendo anche a ritornare indietro rileggendo dei frammenti, che letti con il senno di poi acquistano maggior valore. 

Si tratta di qualcosa di fuori dalla norma in quasi tutti i suoi aspetti, può piacere o non piacere ma difficilmente può lasciare indifferenti.

Nostra Signora Eternità (Alessandro Schillaci)

In questo caso si entra subito nel racconto, senza alcun problema. Si comprende subito di essere in una realtà diversa da quella odierna.

Lo stile dell'autore è un giusto connubio tra semplicità e terminologia fantascientifica, rendendoci partecipi della quotidianità insita nel racconto.

La trama, intesa come storia vera e propria, impiega del tempo prima di estrinsecarsi. Inizialmente la lettura è piacevole ma non si sa dove, effettivamente, il racconto voglia focalizzarsi. Successivamente si capisce e si comprende anche il perché di questa scelta strutturale. 

Qui è il protagonista ad essere interiorizzato maggiormente, come nel racconto precedente, l'autore non svela troppo, mantenendo un'aura di mistero che poi verrà, però, definita alla fine della lettura.

Anche in questo caso il ritmo non è tra i più veloci, perché come ho detto, si capisce tutto solo successivamente.

L'ho trovato un racconto più classico, probabilmente frutto di numerose letture del genere. Più canonico e semplice da apprezzare, ottima la capacità di descrivere la realtà del mondo descritto.

Parole di pioggia (Gabriele Valenza)

L'unico dei tre autori che già conoscevo. Sorprendenti i suoi miglioramenti nella scrittura in brevissimo tempo, ma non solo.

Lo stile dell'autore è infatti in miglioramento continuo. In questo racconto l'ho trovato ottimo e molto confacente al genere fantascientifico.

La trama è, a sua volta, sorprendente: nuova anche per chi come me di letture ne ha fatte molte e anche molto interessante. Unica pecca? Avrei preferito un romanzo, e ciò succede solo quando apprezzo davvero il racconto.

Il protagonista è colui in cui riusciamo ad immedesimarci maggiormente, nonostante si tratti di un racconto e non di una storia più lunga. In questo modo viviamo in prima persona la storia, come se fossimo lui.

In questo caso il ritmo è stato più veloce perché ero molto intrigata dal "cosa succede poi".

È il racconto che, personalmente, ho preferito perché, come in altri scritti, Valenza non solo ci intrattiene con il suo racconto, ma ci pone un argomento di riflessione interessante. 

Consiglio questa raccolta perché contiene tre letture totalmente diverse tra loro che possono soddisfare gusti letterari differenti, è economica e particolare. Adattissima ad essere letta sul nostro Kindle Sotto l'ombrellone.

Citazioni

Il mistero del tuo corpo (Federica Leonardi)

Le parole le scavavano la bocca, senza avere il coraggio di sfiorarle le labbra e la lingua.

Quella libertà lo spaventava. Era libero e solo, ora. E lo sarebbe stato per sempre.

Perché la vita era un'incessante battaglia tra libertà e costrizione, e non c'era libertà che non portasse in sé un grammo di infelicità.

Nostra Signora Eternità (Alessandro Schillaci)

Molte teste si voltarono nella loro direzione e uno strano silenzio aleggiò nel fumo di sigaretta, pesante come una coperta di pensieri che potevo quasi percepire sulla pelle.

Lavoro presso la Nostra Signora Eternità, era la risposta più corretta e devastante che potessi dare a quella domanda.

Seguivo le note come un pittore dipinge seguendo la sua coscienza artistica.

Parole di pioggia (Gabriele Valenza)

Il silenzio fu surreale quando le persone iniziarono a comprendere che non si trattava di neve.

Dal giorno in cui si formò l'universo, ogni cosa ha cercato di ordinarsi: le stelle, la vita stessa. Sono state poste così tante domande, tutte con l'unico obiettivo di comprendere.

Adesso siamo consapevoli di ciò che siamo, di ciò che ogni cosa è. È come se il codice di programmazione di una pagina internet fosse per sempre visibile. Noi vediamo il risultato, ma se fossimo tutti dei programmatori eccellenti, vedere il codice avrebbe la stessa validità.

Sinossi ufficiale

I racconti vincitori del Premio-Short Kipple 2017.
Tre racconti di diverso contenuto Fantastico; tre scrittori che sono stati accomunati dalla vittoria dello stesso concorso, lo ShortKipple 2016; tre suggestioni che raccontano di diverse sfumature che tendono a esplorare l’inner e l’outer space, anche quello più estremo: quello siderale. In una manciata di pagine le proposte per una ridefinizione dell’attuale momento espressivo del Fantastico italiano, a opera di Federica Leonardi, Alessandro Schillaci, Gabriele Valenza, racchiusi in Divagazioni aliene.
Imperdibile capsula di beltà a contatto.

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