Nero Caravaggio

Di Max Morini, Francesco Morini
Voto: 8
Prima edizione: 2017
Numero di pagine: 256
Editore: Newton Compton
Consigliato: Si

Tags: Contemporaneo, Italiano, Giallo, Sotto l'ombrellone, Arte
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Trama in breve

Ettore Misericordia, libraio romano esperto di gialli, grazie alle sue letture ha sviluppato un intuito particolare verso le soluzioni dei delitti. Basterà questo a trovare l'assassino?

Dedica

Chissà se sarebbe piaciuto a Cristina

Incipit

Non potevo crederci, avevo vinto. Oddio, magari non proprio vinto, ero arrivato terzo. Ma sempre podio è.

Recensione

Nero Caravaggio è il secondo libro che leggo dei fratelli Morini. Nonostante il precedente, A spasso nella Storia, fosse di un genere totalmente diverso, devo dire che le impressioni avute con questi libri sono molto simili.

Lo stile di Max e Francesco Morini mi ha stupita in entrambe le letture; leggera, ironica, divertente e allo stesso tempo arguta. Impossibile leggere un libro scritto in questo modo, così scorrevole, senza riuscire a terminarlo.

Il ritmo di lettura è veloce, sia per lo stile degli autori che per gli accadimenti. Non ci sono né scene di troppo né approfondimenti mancanti. Gli autori hanno trovato il giusto connubio tra ciò che deve essere detto e ciò che è piacevole leggere, senza mai annoiare il lettore. I gialli, per quanto spesso molto brevi, tendono a volte alla lentezza, in questo caso invece la lettura scorre veloce e vi ritroverete ad aver terminato il libro senza nemmeno accorgervene.

Ciò che cambia dal libro precedente (che è una guida, anche se molto speciale e particolare!) è senza dubbio la trama, aspetto che in un libro di narrativa ha decisamente molta importanza. Anche in questo, però, non rimaniamo delusi. La struttura "da giallo" viene rispettata, la storia si dipana bene tra le pagine, i personaggi implicati sono molti e lo svolgimento è intricato ma di facile comprensione, la soluzione finale è ben congegnata, coerente e credibile, insomma, tutto ciò che si ricerca in un libro del genere!

C'è di più però, i personaggi vengono non solo tratteggiati ma anche approfonditi, elemento che spesso manca in questi libri ma che assolutamente non poteva mancare in un libro firmato Morini perché, come già ho notato nella mia precedente lettura, sono degli assi a rendere reali i loro personaggi e a farteli conoscere come se fossero persone vere e proprie. 

L'ironia è un altro fattore che rende il libro così piacevole, la capacità di mantenere l'attenzione del lettore alta sulla trama ma, allo stesso tempo, riuscire a farlo ridere con siparietti anche non riguardanti il caso è assolutamente notevole ed apprezzata. 

L'atmosfera senza dubbio soddisferà i lettori di gialli, perché assolutamente ben resa. L'ho apprezzata anche io, ma grazie alla capacità degli autori di rendere i personaggi so che gli autori avrebbero potuto anche renderla più "emotiva", cosa che però avrebbe senza dubbio esulato dal genere. Questione di gusti, quindi, ma oggettivamente non si può dire nulla.

L'ambientazione è, però, la vera perla dei libri di questi autori. Anche questo libro è ambientato a Roma, città che evidentemente conoscono davvero bene e che amano anche, vista la capacità in cui la descrivono e la fanno amare anche a noi, facendoci desiderare di conoscerla allo stesso modo. Non sono tanto le scene del crimine a stupirci, per quanto siano ben rese, ma è proprio l'intera città ed i suoi luoghi ad avvolgerci completamente e a stupirci più di tutto. Non è da tutti conoscere la propria città così bene e davanti.a tutte queste nozioni interessanti viene da chiedersi "e io cosa so, invece, del luogo in cui vivo?".

"Che sono sempre pochi: i romani, anche quelli "da sette generazioni", stravedono per la loro città ma poi provate a chiedergli chi è l'autore del colonnato di piazza San Pietro e non sapranno rispondervi (e voi lo sapete? Vi do un aiutino: è Be...)"

Infine, anche se non meno importante, bisogna considerare l'utilità del libro. Se leggete la recensione di A spasso nella storia, mi vedrete sostenere che "A spasso nella Storia è un libro difficile da definire perché, ufficialmente, sarebbe da inserire tra le guide ma sarebbe riduttivo associarlo solamente a questo genere." La stessa cosa si può dire di Nero Caravaggio. Si tratta di un libro giallo, d'accordo, ma anche di un'interessante guida di Roma e anche di una collezione molto grande di curiosità relative a film, personaggi, attori e chi più ne ha più ne metta. Si tratta, perciò, prima di tutto di un libro utile che il lettore inizierà consapevole del fatto che quando l'avrà terminato avrà, senza dubbio, acquisito nuove conoscenze che prima non immaginava nemmeno,

Penso che questo libro giallo rispetti, perciò i canoni ma che dia anche qualcosa in più sotto diversi aspetti. Lo consiglio, perciò, sia agli amanti del genere che a coloro che non lo apprezzano particolarmente perché, sicuramente, leggerete qualcosa di valido ed interessante.

Citazioni

Per lui Roma era come un'amante di cui conosceva ogni pensiero, ogni segreto, ogni piega del corpo; se proprio doveva condividerla con qualcuno lo faceva solo con chi, secondo lui, lo meritava.

Metteteci in più il traffico esagerato dalla pioggia e capirete perché se amate Roma spesso arrivate altrettanto facilmente ad odiarla. D'altra parte «Odi et amo» diceva Catullo, che di Roma, romani e romane, vedi Lesbia, se ne intendeva.

Ma cosa ancora più importante, anche quell'anno eravamo sopravvissuti ai panettoni, alla folla variopinta di parenti che mai avremmo rivisto durante l'anno, alle tombolate e soprattutto alle magnate senza fine ed autodistruttive.

Sinossi ufficiale

Ettore Misericordia è il proprietario di una storica libreria di Roma. Autodidatta coltissimo, conosce tutti i segreti della città eterna. È anche un grande appassionato di gialli e un detective dilettante dal formidabile intuito, tanto che l’ispettore Ceratti se ne avvale spesso per i casi sui quali indaga. Perciò non esita a informarlo quando nella basilica di Sant’Agostino, proprio accanto Piazza Navona, viene ritrovato un cadavere davanti a uno dei capolavori del Caravaggio, la Madonna dei Pellegrini. Si tratta di Paolo Moretti, pugnalato alle spalle con uno strumento per incisioni. Misericordia non perde un attimo e si reca sul luogo del crimine insieme al suo amico-collaboratore “Fango”. Ma il caso non è di facile soluzione perché le prove per un’accusa non ci sono. Almeno fino a quando la moderna coppia Holmes-Watson non scoprirà inquietanti particolari che legano i protagonisti della vicenda al Caravaggio. Nella vita del tormentato genio del Seicento si nasconde forse la chiave per far luce sul delitto?

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