Viola e Verde

Di Pamela Della Mina
Voto: 8,5
Prima edizione: 2017
Numero di pagine: 167
Editore: Antonio Tombolini Editore
Consigliato: Si

Tags: Contemporaneo, Italiano, Sotto l'ombrellone, Ragazzi, Emergente
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Trama in breve

Futura è una ragazza che non riesce a sentirsi a suo agio in mezzo alle persone e necessita della presenza delle sue amiche storiche per poter stare bene.

Incipit

Il viola è il colore della metamorfosi, della transizione, del mistero e della magia. È un color freddo, indicativo dell'estro creativo e della forza spirituale. 

Recensione

Viola e Verde è il libro d'esordio di Pamela Della Mina, inizio davvero grandioso di un'autrice da tenere assolutamente sott'occhio. 

La struttura del romanzo è particolare e molto accattivante: i diversi capitoli sono come pagine di diario della protagonista, Futura, e degli altri personaggi introdotti. Questa scelta rende ciò che viene raccontato molto personale e soggettivo ed anche particolarmente credibile. Ho trovato l'idea molto piacevole ed azzeccata perché l'autrice è davvero brava a mostrare le diverse personalità. Ogni capitolo ha, inoltre, la sua colonna sonora, scelta appositamente dall'autrice.

Lo stile è ritmato, fresco e varia profondamente a seconda del personaggio rappresentato nel capitolo. Mi è piaciuto molto e penso che sia perfetto per questo tipo di narrativa leggera ma mai banale e superficiale. Ovviamente, trattandosi di diari di ragazzi, non si tratta di un linguaggio particolarmente alto e complesso.

Si tratta di un romanzo leggibile ovunque e con un ritmo molto veloce a causa dello stile molto scorrevole. Io l'ho aperto un attimo per dargli un'occhiata preliminare e sapere cosa stavo aspettando e, invece, non l'ho più chiuso finché non l'ho finito! 

I personaggi raccontati, dei quali leggiamo anche almeno un punto di vista, sono diversi e sono tutti ben approfonditi anche se in maniera parziale come prevede necessariamente la struttura a diario. Impossibile non provare simpatia per loro una volta letto il loro punto di vista, ci sono tutti chiari nella mente e li conosciamo molto bene. Non saprei nemmeno dirvi chi ho preferito perché, di volt in volta, mi sono affezionata ad ognuno di loro.

La trama è lineare e racconta la vita di Futura, non si tratta di eventi di particolare importanza ma più di un descrivere la vita della ragazza nei suoi tratti salienti, oppure, nei capitoli dove sono gli altri a parlare, possiamo trovare stralci delle loro vite in connessione o meno con Futura. Non ci si sofferma troppo, perciò, sulla storia in sé ma ci si diverte a notare come la scrittrice riesca a parlare di certi aspetti della vita, raccontandoceli come se si trattasse di un'autobiografia piuttosto che di un romanzo. Inevitabile che le giovani lettrici si rispecchino in almeno una delle amiche di futura, o che rivedano un po' di sé stesse in ognuna di loro. Lo svolgimento, invece, sorprende e dà un ulteriore surplus ad un libro che, comunque avrei amato, rendendolo ancora più indimenticabile. Non anticipo nulla, come sempre, ma sono sicura che apprezzerete anche voi!

In tag l'ho inserito come un romanzo per ragazzi perché i personaggi descritti sono tutti giovani e, solitamente, è più facile entrare in affinità con qualcuno della propria età. Il libro però è talmente ben fatto che penso che anche adulti di ogni genere, se pronti a vestire i panni di ragazzi più giovani, potranno apprezzare moltissimo questo romanzo, che rispecchia comunque la gioventù odierna.

Trattandosi di diari l'atmosfera percepita dal lettore non è altro che lo stato d'animo dello scrivente in quel determinato capitolo. Anche sotto questo aspetto Pamela Della Mina è riuscita a sorprendermi riuscendo a farmi emozionare insieme a loro: l'amore, la trasgressione, la rabbia e anche la superficiale voglia di divertirsi e basta vengono descritti in maniera tale da farceli percepire perfettamente. Un tuffo nel passato per chi, come me, ha ormai lasciato la spensieratezza dei primi tempi.

L'ambientazione è descritta solamente attraverso alcuni elementi, ritenuti fondamentali per la trama, non viene data una particolare importanza a questo aspetto anche se i luoghi in cui vivono i personaggi ce li possiamo immaginare chiaramente. Trattandosi di un diario ciò è normale e in linea con la struttura.

In sintesi, a me Viola e Verde è piaciuto moltissimo e non posso che consigliarvelo caldamente. Pamela Della Mina mi ha già conquistata e spero che presto scriverà qualcosa per noi! Sono sicura che piacerà a moltissimi di voi, in particolare alle ragazze!

Vi segnalo, inoltre, una splendida iniziativa ideata dall'autrice e dall'editore: 20 copie di Viola e Verde saranno lasciate in tutta Italia (un libro per regione) e verranno resi disponibile per il BookCrossing. Se li trovate tutto ciò che dovete fare è segnalarlo nel Blog dell'autrice e, una volta terminata la lettura, lasciarlo a vostra volta da qualche parte, per farlo ritrovare a qualcun altro.

Citazioni

Crisi di astinenza da asfalto. Penso sia questo che mi obbliga a buttarmi in strada di tanto in tanto. I piedi che si susseguono meccanicamente, tentando di non calpestare le linee del marciapiede e delle strisce pedonali.

Intanto le mie emozioni erano sempre prigioniere dell'armadio viola. Per alcuni anni fu molto complicato tenerle a bada, ma proprio quando pensavo di averle dominate, ecco che la più impetuosa tra tutte riuscì a lacerare la scatolina e a scivolare sotto la fessura dell'anta destra.

Boh, il tempo perde senso in queste serate, a dire la verità sempre più simili tra loro, ma non per questo meno divertenti. Prendere da bere, ballare, conoscere qualcuno di raramente interessante, chiudere gli occhi nel buio e ballare ancora. Barattare briciole di piccoli tesori conquistati, abbandonando del tutto il contatto con la realtà, senza fretta.

La vita che uk modo mi offriva, il ruolo che la società mi voleva imporre, non era il mio. Quella mediocrità non mi apparteneva. Io ho sempre saputo che la strada me la sarei dovuta creare da sola, perché non mi andava di percorrere nessuna di quelle già costruite. Troppo affollate per i miei gusti.

Si può rimanere colpiti da uno sconosciuto al punto tale da dedicargli gran parte dei pensieri? Non so chi sia, né che aspetto abbia, eppure l'unica cosa che ho voglia di fare è accendere quel maledetto PC e rientrarci in connessione.

Mi sembra che in mezzo alla gente la solitudine mi divori, ancor di più di quanto già non lo faccia standomene da sola. Ho la sensazione di essere perennemente fuori luogo.

Sinossi ufficiale

Futura ha vent’anni, parla poco e osserva molto, affacciandosi al mondo da dietro i suoi occhi viola e verdi. Conserva le emozioni ben schedate in un archivio, nell’armadio di fianco al letto. Le ha messe in ordine alfabetico, ma solo per il gusto di aprirle a caso. Intrappolata in una relazione insana, si logora e crogiola nel dolore, vittima di una dipendenza affettiva dalla quale sembra non vedere né volere vie di scampo. Come si può desiderare l’amore se non si sa riconoscerlo? Saranno le amiche d’infanzia a spronarla a reagire e rituffarsi nella vita, dopo alcuni timidi tentativi di farla finita. Viola e verde è un racconto di rabbia indomabile e amore inevitabile, dal finale a sorpresa, ambientato in una grigia Milano annoiata. Un incantesimo che fa rimbalzare il lettore tra i propri estremi, in un percorso a ostacoli verso l’accettazione di se stessi, una vita a due colori, a più velocità. Che sia per tutti una bicromia da esprimere come sinfonia e non come assoli stonati. O forse no.

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