Tredici

Di Jay Asher
Titolo originale: Thirteen Reasons Why
Voto: 4
Prima edizione: 2007
Numero di pagine: 246
Editore: Mondadori
Consigliato: No

Tags: Contemporaneo, Film/Telefilm, Statunitense, Ragazzi
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Trama in breve

Clay riceve un pacco: 7 cassette che contengono le ultime parole di Hannah Baker, ragazza che si è suicidata qualche giorno prima. Nelle cassette vengono spiegate le motivazioni del suo gesto e Clay sa di essere in una di esse..

Incipit

-Scusi?- ripete lei. -Quando vuole che sia recapitato?- Mi passo due dita sul sopracciglio sinistro, premendo. Ho la testa che mi scoppia. -Fa lo stesso- rispondo.

Recensione

TrediciThirteen Reasons Why è un libro del 2007 diventato recentemente famoso grazie all'omonima serie TV. Ho sentito parlare del telefilm così tanto, grazie ad una pressante campagna pubblicitaria e, anche, per la reazione del pubblico, che mi sono decisa a visionarla. Come sempre, però, tra serie TV e libro preferisco iniziare da quest'ultimo.

Ho iniziato così a leggerlo piena di aspettative e sono rimasta, invece, piuttosto delusa. Capiamoci bene; sapevo di essere davanti ad un romanzo per adolescenti, di libri per ragazzi ne leggo parecchi ogni anno, anche perché me ne vengono mandati tantissimi per il blog, e non li valuto mai senza tenere conto del pubblico a cui sono indirizzati. Ciò che un adolescente vuole non è strettamente ciò che cerca un adulto e io tento sempre di applicare ad ogni lettura i metri di misura che ritengo più appropriati. Avevo, dunque,  immaginato che non si trattasse di un romanzo particolarmente profondo, ma non mi aspettavo una superficialità tale.

All'inizio la sensazione che ho provato è stata positiva: lo stile era molto scorrevole e leggero proprio come mi aspettavo, e il primo quarto di libro è terminato in poco tempo, tanto che avevo quasi voglia di andare avanti con la storia (avendolo letto per una LDG ho letto 1/4 di libro alla settimana). Sin da subito mi sono accorta di certe cosucce, aspetti che mi facevano barcollare un po' la lettura e che lo facevano scendere nella scala delle mie aspettative ma io, testardamente, le ho ignorate e ho sperato che continuasse così, non peggiorando ulteriormente.

La trama, che poi è il motivo per cui la serie Tv ha fatto scalpore (ed anche il perché io stessa ero curiosa di vederla) è l'unica cosa davvero buona. Il problema è che nonostante l'idea iniziale mi ispirasse molto, e spero ancora che nella serie TV sia sviluppata meglio, nel libro lo svolgimento  è noioso, poco credibile e, come già detto qualche riga fa, profondamente superficiale. Per non anticipare nulla a chi desidera leggere il romanzo eviterò di approfondire il discorso qui e lo farò nella sezione trama completa.

Il ritmo. All'inizio del libro l'ho trovato velocissimo perché lo stile mi ha fuorviata. Nella realtà di ciccia ce n'è ben poca, perciò è considerabile sicuramente un romanzo che si legge velocemente ma è anche lento a causa delle continue interruzioni/riflessioni del ragazzo protagonista (non intendo Hannah, ovviamente) su ogni singola parola ascoltata. Solitamente non considererei mai un'introspezione psicologica qualcosa di noioso che rallenta la trama ma, in questo caso, è piuttosto evidente che il ruolo dei pensieri di Clay è quello di tirarla lunga e rendere il libro più lungo di quanto sarebbe stato se impostato in maniera differente.

Non sono minimamente entrata in empatia con i personaggi: Hannah l'ho proprio detestata e Clay mi è sembrato piuttosto privo di personalità. Loro due sono gli unici con cui è stato cercato di fare un approfondimento di qualche genere. Gli altri non sono altro che macchiette e stereotipi con le gambe sullo sfondo. Immagino che l'autore abbia deciso di impostare tutta la storia dal punto di vista di Clay proprio per evitare le difficoltà di dover caratterizzare più personaggi, ma anche così non è affatto riuscito ad ottenere un buon risultato.

Questo è il motivo per cui non sono proprio riuscita ad entrare in atmosfera; non ho provato nulla di ciò che il libro desiderava trasmettermi e di frequente mi è capito di pensare che, se avesse tagliato corto su certi pensieri (sempre gli stessi!!!) il libro, pur privo di introspezione psicologica, ne avrebbe addirittura giovato.

Ho dei dubbi, grossi come una casa, anche riguardo al messaggio. Inizialmente pensavo che fosse una cosa positiva far interrogare i giovani su questo tema importante ma, la mancanza del benché minimo approfondimento psicologico e le tanto decantate ragioni date come per verosimili, hanno spezzato questa idea quasi da subito. Non ci sono esempi da seguire o lezioni da imparare in questo libro; solo frasi fatte che dipingono la realtà in maniera piuttosto discutibile. Certo, è importante che ognuno prenda le responsabilità delle proprie azioni e non agisca come se gli altri fossero manichini senza sentimenti, ma non è nemmeno possibile motivare un suicidio in questo modo.

L'ambientazione in tutto ciò mi ha, invece, colpita favorevolmente. Non capita spesso che in un romanzo per ragazzi sia data tanta importanza a questo aspetto e, sebbene l'autore abbia dato solamente una pennellata generale, ho apprezzato che i luoghi venissero descritti con qualche attenzione in più. Attenzione che se fosse stata messa nella storia avrebbe potuto sicuramente stravolgerne il giudizio.

Come ho già anticipato, intendo visionare anche la serie TV perciò, quando lo farò, verrò ad implementare la recensione parlandovi anche di quest'ultima. Da quanto ho letto la serie TV è tendenzialmente più apprezzata del romanzo, il che mi fa ben sperare. 

Non mi sento di consigliarlo. Non si tratta di un libro di cui mi pento totalmente di aver letto perché si finisce senza troppa perdita di tempo ma ritengo sia una qualità troppo limitata per poterlo consigliare a chicchessia. Si tratta della classica storia che si rimpiange non sia stata scritta da un altro autore, che la sapesse valorizzare, perché sarebbe potuto davvero venir fuori qualcosa di buono.

Ragazzi, di libri per voi ce ne sono tantissimi e molti di loro sono anche molto validi; non fatevi fregare dalle trovate commerciali, la qualità dei romanzi che leggete oggi vi renderà persone migliori domani!   

Trama completa (con spoiler)

Il romanzo inizia dalla fine delle storia: Clay dopo aver ascoltato tutte le cassette si appresta ad inviarle a Jenny, la ragazza che le deve ricevere dopo di lui.

Da questa breve introduzione capiamo ben poco della trama vera e propria a parte ciò che ormai chiunque sa: ci sono tredici persone che riceveranno queste cassette sulle quali Hannah Baker ha registrato i motivi del suo suicidio, chi la riceverà sarà tra le persone che, secondo la ragazza, hanno influito sulla sua decisione.

Iniziamo con la ricezione del pacco; è direttamente Clay a trovarlo e già questo sembra un colpo di fortuna considerando che, così come qualunque coetaneo, lui vive con i genitori e il pacco, anche se porta il suo nome, avrebbe potuto generare sospetti da parte dei suoi se l'avessero visto.

Clay apre il pacco, trova 7 cassette, infila quella con scritto 1 e scopre che si tratta delle ultime parole di Hannah Baker. Hannah spiega che i numeri sopra le cassette contraddistinguono le persone a cui esse sono dedicate e incomincia a raccontare.

Ora, diciamo la verità, chi mai sapendo di essere sopra una cassetta a caso che verrà fatta ascoltare ad altre persone deciderebbe di ascoltarle tutte ordinatamente per filo e per segno? Nessuno. Chiunque avrebbe ascoltato velocemente per cogliere il soggetto di ognuna per fermarsi ad ascoltare prima di tutto la propria.

Clay ovviamente non lo fa, non ci pensa neppure.

E già con questa decisione la credibilità, a parer mio, cade a picco.

Ma non finisce qui. I pacchi di cassette, in realtà, sono due. Uno verrà spedito alle tredici persone della lista e un altro è custodito non si sa dove (ma poi viene spiegato) e verrà reso pubblico in caso una delle tredici persone decidesse di non mandare il pacco alla persona dopo di lui.

Su questo aspetto mi soffermerò meglio quando verrà svelato il grande mistero, per ora andiamo avanti.

Nella prima cassetta Lato A troviamo Justin.

Il ragazzo ha la colpa di essere stato il primo bacio di Hannah e averlo poi rovinato perché, una volta tornato a scuola, ha raccontato di aver fatto ben altro con lei, facendole attaccare la fama di ragazza leggera.

La seconda persona è Alex.

Lui ha la terribile colpa di aver inserito in una lista di ragazze con bei sederi il nome di Hannah. Secondo la ragazza questo avrebbe foraggiato l'opinione in corso su di lei; ora tutti le guardavano il sedere per vedere se era davvero bello.

La terza persona è Jessica e la sua motivazione è collegata alla precedente.

Jessica stava con Alex prima che lui facesse quella lista e lui dopo essersi lasciato con lei decide di fare quella lista per ripicca e scrive Hannah dalla parte dei bei sederi in contrapposizione a Jessica facendola risultare, perciò, brutta, in confronto a Jessica. Questa ragazza, perciò, decide che è Hannah il motivo per cui si è lasciata con Alex e la tratta come se fosse una poco di buona smettendo di essere sua amica.

La quarta persona è Tyler.

Il giovanotto è un guardone; avendo la passione della macchina fotografica si apposta fuori dalla camera di Hannah (che si trova al piano terra e l'autore si sente talmente un genio per averlo pensato che lo ribadisce una volta ogni tre righe) e la fotografa mentre decide di andare a dormire. Lei se ne accorge e, perciò, lui non riesce a fare foto compromettenti ma questo per Hannah è sufficiente.

La quinta è Courtney.

Anche in questo caso le ultime due vicende sono collegate. Courtney viene a sapere di ciò che ha fatto Tyler e si fa invitare a casa di Hannah per beccarlo in flagrante. Sembra eccitata all'idea che qualcuno la fotografi e, perciò, s'inventa posizioni e frasi compromettenti in cui Hannah le dà totalmente corda. Il giorno dopo, ottenuto quello che voleva, Courtney ricomincia a considerare Hannah una perfetta estranea e quest'ultima si considera presa in giro.

La sesta è Marcus.

Lui cerca di approfittarsi di lei. Seduti vicini in un simili ristorante lui le mette le mani sulle gambe e lei lo lascia fare senza dire nulla, finché poi non scoppia e lo fa cadere per terra.

La settima è Zach.

Il giovane ce l'aveva con Hannah perché lei non l'aveva considerato, perciò le nasconde infantilmente dei biglietti positivi indirizzati a lei.

L'ottava è Ryan.

Il ragazzo scrive un giornale dove vengono pubblicate delle cose smarrite dagli studenti della scuola. Il suo grave errore è quello di aver inserito nel giornalino una poesia di Hannah consapevolmente, lei non l'aveva persa e gliel'aveva fatta leggere perché anche lui scriveva poesie.

La nona è Clay.

La motivazione per cui Clay è nelle cassette è: nessuna. Hannah vuole solo che lui ascolti e sappia che per lei è stato qualcosa di positivo averlo conosciuto. Quando loro due, finalmente, hanno avuto modo di parlare e di conoscersi lei aveva già deciso di suicidarsi ed è per questo che aver parlato con lui non è bastato a non farglielo fare. 

Come se non bastasse questa perla (ormai aveva deciso di suicidarsi ma chiacchiera con lui e cambia idea all'ultimo) scopriamo in contemporanea la verità sul secondo pacco di cassette. Le detiene Tony un ragazzo che conosceva Hannah in maniera del tutto superficiale e che non aveva mai avuto a che fare con lei se non alla fine perché è lui a spiegarle come registrare su cassetta. Per questo motivo Hannah gli lascia il secondo pacco di cassette (?) e lui da quel momento impazzisce per scoprire se tutti le stanno ascoltando e spedendo. 

Ora, a parte che Hannah sembra aver dato le cassette a caso (avrebbe avuto molto più senso le avesse date a Clay visto che erano così tanto affini) e a parte che Tony non avrebbe motivo di fare quello che sta facendo.. mi spiegate il ruolo di Clay in tutto ciò?

Lui non è inserito tra i cattivi, ma è stato messo tra i 13 motivi per cui Hannah si è suicidata. È piuttosto evidente che essendo il nostro protagonista noi non potessimo odiarlo, perciò l'autore si inventa che è Hannah stessa colei che non lo giudica male. Il dubbio è; se lui ci teneva a lei perché mai dovrebbe inviare le cassette? Perché non renderle pubbliche e basta? Vogliono che i "cattivi" la paghino? E allora perché proteggerli? Anzi, all'inizio del libro Clay dice anche che poco importa se a alla ragazza dopo arriveranno le cassette subito o il giorno dopo; perché almeno così avrà qualche ora in più di serenità.

Le loro intenzioni sono ambigue. Credete che ciò che sta raccontando Hannah sia valido e possa creare problemi a coloro che hanno fatto qualcosa di sbagliato? E allora perché mai fate il loro gioco e li proteggete? Credete che siano motivazioni sciocche? E allora perché le commentate come se si trattasse di qualcosa di serio? 

La decima è Justin.

La verità è che in questa cassetta per la prima volta succede qualcosa di veramente male, anche se non ad Hannah. Inverosimilmente, però, non è Justin a commetterla e sebbene sia "complice" trovo incomprensibile il perché sia stato citato lui e non colui che davvero ha fatto ciò che ha fatto. Sarebbe stato troppo serio come motivo, probabilmente, e avrebbe fatto sì che queste cassette fossero qualcosa di utile, cosa che così non succede. 

Justin è reo di aver portato una ragazza in camera da letto (dove Hannah si nascondeva) e di averla lasciata lì alla mercé di un amico (anonimo) che poi l'ha stuprata approfittando del suo stato di incoscienza. Hannah è lì ma è troppo ubriaca per intervenire (nonostante qualche istante prima con Clay fosse così lucida da mandarlo via perché "ormai aveva deciso di suicidarsi". 

L'undicesima persona è Jenny.

Lei riporta a casa Hannah dopo la festa ed è ubriaca. Non viene citata, però, perché guidava da ubriaca, figuriamoci! Il problema è che ha preso un cartello e non ha immediatamente chiamato per farlo sistemare. Evidentemente in America queste cose funzionano molto più velocemente che da noi e se chiami a notte tarda per far sistemare un cartello questo viene fatto immediatamente, non passano nemmeno cinque minuti.

Il cartello caduto provocherà poi un incidente mortale (ovviamente non si sa se p effettivamente così perché abitavano lì coloro che hanno fatto l'incidente e se manca un cartello non è che, tutto d'un tratto, una persona non si ricorda più la strada che fa ogni singolo giorno). 

La dodicesima persona è Bryce.

Il ragazzo ci prova con Hannah in una vasca ad idromassaggio e lei lo lascia fare. La motivazione per cui lei gli fa fare (oltre il fatto che davanti alle avance sembra diventare sempre catatonica ed incapace di agire) è perché ormai ha già deciso di suicidarsi (sì, ancora) e questo le permetterà di farlo senza altri dubbi perché dopo questo si farà ancora più schifo. 

Infine, c'è la tredicesima persona: il prof. Porter.

Hannah va da lui come ultima risorsa. Ormai ha deciso ma a quanto pare, non si sa perché, se il professore le dirà qualcosa di buono lei cambierà idea (e allora perché Clay non avrebbe colpe se, addirittura, dopo 4 persone ancora qualcosa da fare c'era?). Il professore, ovviamente, non arguisce la situazione perché non legge nel pensiero e di ragazzini esagerati che dicono cose senza pensarle (e comunque non gli dice nulla esplicitamente) ce ne saranno stati milioni e quindi Hannah se ne va via facendo ben capire che sarà senza dubbio colpa dell'uomo se si suiciderà (ma sono pagine e pagine che dice che i motivi precedenti erano sufficienti.. mah).

A questo punto, giudicate voi, se quanto scritto vi sembra credibile, mea culpa.

Citazioni

Anche se la sua voce resterà per sempre con me. E le case, le strade, la scuola continueranno a ricordarmela.

Non si può mai sapere con certezza che tipo d'impatto ognuno di noi può avere sugli altri. Spesso, non ce ne rendiamo nemmeno conto. Eppure, questo impatto esiste eccome.

Peggio per me. Se ogni tanto fossi riuscita a dimenticare qualcosa, forse saremmo tutti più contenti ora.

Ma per fermarlo davvero, era come se dovessi fermare il mondo intero. Come se le cose fossero ormai fuori controllo da così tanto tempo che qualunque gesto io compissi non aveva più peso.

Ho un tuffo al cuore. Vuole disperatamente credere alle mie scuse. Ogni volta che le racconto una bugia, tenta di credermi a tutti i costi.

Sinossi ufficiale

"Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto."
Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene a Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è scolvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze.
Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è da dieci anni uno dei libri più letti dai ragazzi americani.

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