La farfalla nera

Di Sergio L. Duma
Voto: 7,5
Prima edizione: 2016
Numero di pagine: 256
Editore: Editrice GDS
Consigliato: Ni

Tags: Contemporaneo, Weird, Italiano, Emergente, Fantasy
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Trama in breve

Uno scrittore misteriosamente scomparso, un'attrice dai gusti particolari, due adolescenti innamorati, un Sistematore.. questi e molti altri sono i personaggi che prendono vita in La farfalla nera.

Incipit

Marx è morto e Dio è vivo- I comunisti del piffero non riescono ad accettarlo ma il problema è loro e non mio. Più o meno come lo sfigato che osservo. O meglio, ne osservo il cadavere. Devo essere preciso. La precisione è tutto per me.

Recensione

Solo una farfalla nera inserita in un cerchio bianco. Bianco candido simile alla luce che esplodeva.

La farfalla nera è il terzo libro di Sergio L. Duma che leggo. Se avete già visto le mie recensioni di Campo di concentramento senza lacrime e di Tempi terribili sapete già che questo autore mi piace moltissimo, altrimenti, lo desumerete sicuramente da ciò che vi dirò di seguito.

In tutti i libri dell'autore che ho letto era presente il simbolo della farfalla, per questo motivo, quando ho scoperto il titolo di questo romanzo, mi sono subito chiesta se la trama avrebbe, in parte, fatto un'ulteriore luce su cosa rappresenta questo simbolo per l'autore. In realtà di risposte ce ne sono ma combaciano con ciò che si può desumere anche dalle altre letture, l'ho considerato, però, quasi un filo conduttore di ciò che ho letto precedentemente.

La trama del libro è intricata e difficile da desumere da subito, questo è uno dei marchi caratteristici dell'autore nonché uno degli aspetti che apprezzo di più della sua scrittura, perché non ti svela tutto subito e ti induce ad azionare il cervello alla ricerca delle possibili risposte. Tutti i suoi libri possono essere considerati cervellotici e, La farfalla nera, non fa eccezione, sebbene mi sia sembrato che lo svolgimento fosse più lineare rispetto a quello delle mie letture precedenti. In parte ciò è sicuramente dovuto al fatto che, conoscendolo, mi aspetto sempre di più da lui ma penso che, oggettivamente, sia più semplice seguire le vicende narrate in questa storia rispetto che nelle altre.

È impossibile descrivere il libro accomunandolo ad uno o più generi; ci ho provato nelle tag che vedete ad inizio pagina, ma bisognerebbe crearne una solo per questo autore, totalmente diverso da tutto ciò che abbiamo letto fino ad ora. Si tratta, indubbiamente, di un romanzo weird che, per chi non conosce questa parola inglese, significa strano, aggettivo che rappresenta pienamente questo libro come ogni altra opera di Duma. Ho voluto aggiungere anche la tag fantasy sebbene questo non sia affatto un libro di questo tipo ma occhieggi solamente al genere.

Quando si leggono più libri di un medesimo autore e i loro generi combaciano, si tende a credere di sapere già cosa accadrà. Con i romanzi di questo autore, però, è praticamente impossibile perché le trame non potranno mai essere simili essendo così particolari ed uniche. Nel caso di La farfalla nera, poi, ho notato altri cambiamenti che vi spiegherò di seguito.

Alcuni personaggi sono buoni e basta; non ci sono loro lati negativi che ce li possono fare odiare, sono puri. Questa è una novità che mi ha stupita e che ha dato una diversa lettura alla trama che, solitamente, vedo più imperniata sulle debolezze delle persone. Non mancano, però, i perfidi cattivi ed i personaggi negativi che sono immancabili nelle opere di Duma. 

Lo stile dell'autore mi piace da sempre e, perciò, l'ho apprezzato anche in questo romanzo; ho notato, però, che per la prima volta, i cambi stilistici sono meno numerosi. Chiariamoci, chi leggerà questo romanzo senza aver letto prima qualcos'altro dell'autore lo troverà molto variegato: capitoli in prima persona, in terza, romanzi nel romanzo, chat sono tutti elementi che si intersecano all'interno della lettura e che, da soli, formano perfettamente uno stile che può essere definito molto mutabile. Io, però, ho letto anche altro di suo e ho notato che alcune tipologie di stile, utilizzate negli altri romanzi, non sono presenti in questo e ne ho sentito in parte la mancanza, anche perché rappresentano pienamente la pazzia/genialità della scrittura di Duma. Niente di male, ovviamente, voglio solo sottolineare le differenze che intercorrono, per me, tra le opere facendo, così, sapere ai fan cosa cambia tra i romanzi e far decidere a chi, invece, non ha letto ancora nulla dell'autore, da quale titolo inizare

Il mio ritmo di lettura è stato piuttosto veloce; abituata alle trame intricate macinavo pagine su pagine per riuscire a scoprire quale sarebbe stato il concetto espresso da questo romanzo. Per chi non è parimenti abituato alla non linearità può risultare, inizialmente, più difficile. Vedrete, però, che appena entrerete nella storia il libro si finirà senza che voi ve ne accorgiate.

Per tutta la durata della lettura proverete un senso di oppressione, di angoscia. Questo perché l'autore ci fa percepire da subito che c'è qualcosa che non va e che non si tratta di qualcosa di piccolo, bensì di un evento che coinvolge tutti. Guardare i vicini di casa, i vostri figli, i vostri genitori o i vostri compagni di classe, non sarà più lo stesso. L'atmosfera del romanzo viene percepita, perciò, molto bene e non ci è necessario entrare nei panni dei protagonisti per riuscire a provarla a nostra volta.

L'ambientazione è descritta ma ha un valore secondario, a volte non è nemmeno chiara perché rappresenta più un simbolo che un luogo vero e proprio. Ciò aiuta maggiormente a percepire l'atmosfera e a farci chiedere dove siamo e cosa può succedere, senza darci punti di riferimento fondamentali che ci possano tranquillizzare.

Infine, tutte le volte che leggo e recensisco un libro dell'autore mi sento costretta a limitare con un ni il mio consiglio.Questo perché sono consapevole che non si tratta di un autore adatto ad ogni tipo di lettore. I suoi personaggi sono scorretti, dicono e fanno cose terribili, il linguaggio è spesso volgare e spinto, così come le scene raccontate. È possibile sentirsi offesi da questo romanzo e se si fa parte di un pubblico che ama leggere solamente frasi politically correct, l'ultima cosa che si deve fare è leggere questo autore.

Se, invece, volete provare e vedere se anche voi potrete apprezzarlo, vi consiglio di iniziare proprio da questo romanzo che penso possa essere il più facile da digerire. 

Citazioni

Perché ho detto ammesso che si legga ancora? Si legge. Magari meno di un tempo. Tuttavia, la lettura non è scomparsa.

Ma siamo tutti soli. Questa è l'amara verità. La realtà che nessuno è disposto ad accettare.

La realtà è una parola vuota. Un concetto modificabile. Da riconfigurare come un computer pieno zeppo di virus.

Se qualcuno vuole dominare il genere umano, si faccia avanti. Le persone vanno controllate. Tenute al guinzaglio.

Ma la vita è schizofrenica e non si stupisce più di nulla o quasi.

Non siamo uguali. Esistono persone superiori e altre che non lo sono. È semplice. Viva le differenze. Abbasso le omologazioni.

Be', eccoti una lezioncina tesorino: aspettati sempre il peggio nella vita e non dare mai nulla per scontato e forse saprai cavartela.

A che serve la politica? La politica è guasta. La politica è una malattia. Quando qualcosa finisce nelle mani della politica è la fine. La politica è un gioco letale. Specialmente per le masse.

Non tutto può essere rivelato. Vale per ogni buona storia che si rispetti. Se rimane un pizzico di mistero, il fascino della narrazione si accentua.

Credi che la vita sia sempre uguale e ti costruisci una falsa rete di sicurezza. Poi scopri che non è così. Capisci che l'esistenza può subire modifiche profonde e non sei in grado di comprenderne i motivi.

Sinossi ufficiale

Tra i protagonisti del romanzo ci sono due adolescenti che si amano ma le loro esistenze sono sconvolte da una serie di avvenimenti strani. Il ragazzo fa sogni indefinibili la ragazza invece di colpo ha iniziato a percepire i pensieri delle persone che la circondano. Tutto sembra ruotare intorno a un misterioso individuo, chiamato il Sistematore. L’uomo li contatta dicendo che uno dei suoi scopi è sistemare la vita delle persone che si trovano nei guai, in ossequio a un ruolo stabilito in passato da qualcuno, forse Dio. Ma tutto è ambiguo e il Sistematore stesso potrebbe essere Dio sotto mentite spoglie. Il ragazzo, tra le altre cose, è un fan dei libri di Ricky Spoto jr., scrittore fantasy misteriosamente scomparso, i cui libri sono in realtà pretesti per veicolare messaggi esoterici. L’enigma della scomparsa di Spoto coinvolge anche l’ambiente di Hollywood e in particolare Stacey Stevens, attricetta in procinto di girare un telefilm ispirato ai libri di Spoto e componente di una loggia massonica che controlla l’ambiente cinematografico e televisivo. Di fatto esiste un complotto che coinvolge tutti i personaggi e che potrebbe essere stato architettato dallo stesso Spoto. E quando la verità verrà rivelata niente sarà più come prima.

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