Papi

Di Rita Indiana
Voto: 8
Prima edizione: 2011
Numero di pagine: 173
Editore: NN
Consigliato: Ni

Tags: Contemporaneo, Latino-americano
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Trama in breve

La protagonista di questa storia è una bambina che ci racconta della sua vita ma, soprattutto, di Papi, il suo papà. Un narcotrafficante violento e pericoloso che, agli occhi innocenti della figlia, appare a volte persino come un supereroe. La dimostrazione di un amore così grande che porta addirittura a sorridere alla vista dell'arrivo del mostro, con tanto di musichetta horror di sottofondo.

Incipit

Papi è come Jason, quello di Venerdì 13. O come Freddy Krueger. Papi arriva quando meno te lo aspetti. A volte sento persino una musichetta tipo horror ma allora sono contentissima, perché magari è lui che sta arrivando.

Recensione

I libri della Casa Editrice NN mi stupiscono ogni volta. Oggi è il turno di Papi di Rita Indiana.

Dato che lo scopo del mio blog e delle mie recensioni è quello di far conoscere al meglio tutte le caratteristiche di un libro, per far sì che il lettore possa comprendere se può fare o meno per lui, oggi, davanti ad un libro così diverso, mi trovo veramente in difficoltà.

Perché Papi non è un libro che può essere spiegato, perché per ognuno di voi vorrà dire qualche cosa di differente, perché è talmente fuori dagli schemi da rendere del tutto impossibile descriverlo con canoni oggettivi. Oggi, però, sono qui e, come sempre, cercherò di spiegarvi al meglio di cosa si tratta!

Non avevo mai letto un romanzo di Rita Indiana, perciò, non sapevo cosa aspettarmi dal suo stile; mai e poi mai avrei potuto immaginare quello che, effettivamente, è l'elemento più particolare di tutto il libro. Quest'ultimo, infatti, non solo è scritto in prima persona ma il punto di vista è anche particolare; si tratta di quello di una bambina. È lei a raccontarci della sua vita e quella di Papi. Questo aspetto, già diverso dal solito, crea un'ulteriore particolarità grazie alla dicotomia che si genera tra il punto di vista narrato e ciò che accade. Infatti, mentre chi racconta è una bambina, con tutte le sue necessarie ingenuità, i suoi voli pindarici fantasiosi e la sua tenerezza, dall'altro lato abbiamo eventi violenti, tragici, a volte volgari. Tutto ciò che viene raccontato nel romanzo, cioè, rappresenta quello che, solitamente, teniamo ben lontano dai bambini, in modo da non fargli sapere cose scomode prima del tempo. Leggere di cose del genere raccontantate proprio da una bimba, ingenua per l'età, ma più attenta del normale, perché già forgiata dagli esempi della vita, dà un effetto molto strano al lettore.

I protagonisti di questa storia sono facilmente individuabili: una è la bambina che ci racconta tutto, l'altro è Papi, il suo papà. Mentre della bambina conosciamo praticamente tutto perché leggiamo direttamente i suoi pensieri, di Papi ci resterà sempre un'idea del tutto parziale e nebulosa. Questo, ovviamente, è dovuto al fatto che la figlia, pur in parte consapevole del lavoro e della vita del padre (che fa il narcotrafficante), lo riesce a vedere come ogni bambina guarda il suo papà: un supereroe, qualcuno a cui affidarsi e che non sbaglia mai. È chiaro che le super doti del suo papà sono, certamente, ingigantite dall'amore che la figlia prova per lui e che i suoi difetti diventano, così, dei pregi più unici che rari.

Gli altri personaggi sono numerosi e anche meno rilevanti. Sia quando si tratta di un unico personaggio che di un gruppo di persone, ciò che essi rappresentano è più che altro un ruolo. Questo non fa altro che enfatizzare il ruolo del padre nella vita della bambina che, letteralmente, sembra vivere solamente quando ha sue notizie o sta con lui. Questo effetto è, ovviamente, voluto dall'autrice stessa.

La trama del libro può essere desunta già dalle mie precedenti parole: il libro parla della vita della bambina e della sua relazione con Papi. Sin dalle prime righe si arguisce che quello sarà l'argomento e che lo svolgimento sarà piuttosto particolare e fantasioso.

La struttura del romanzo è piuttosto caotica. Ovviamente bisogna tener conto che, se si legge qualcosa di creato sotto il punto di vista di una bambina, non solo si faticherà a capire cosa è reale e cosa no ma anche che gli eventi non sono così semplici da organizzare temporalmente.

Anche l'ambientazione viene raccontata coerentemente con questa scelta; spesso la capiamo, a volte non la conosciamo. Ci chiediamo sempre quanto ci sia di vero in ciò che leggiamo, perché la fantasia della bambina è immensa e noi non possiamo fare altro che supporre ciò che non dice e interpretare ciò che, invece, dice.

Dal punto di vista emotivo il romanzo è vincente. Ci affezioniamo subito alla bambina che, nella sua ingenuità, ci conquista sin dalle prime righe. In certi momenti ci sentiamo addirittura lei, ci ricordiamo di com'era avere quell'età e vedere i propri genitori come entità perfette ed eroiche. L'atmosfera che avvertirete sarà sempre diversa; proverete l'angoscia del dubbio (il padre tornerà?), la felicità della spensieratezza (tanti problemi ma superarli grazie all'ingenuità!), potete provare rabbia per la situazione in cui viene cresciuta la protagonista o un senso di riscatto nel sapere che, nonostante tutto, lei si è sentita amata.

Il ritmo del romanzo è piuttosto veloce perché lo stile semplice e scorrevole fa sì che si macinino pagine su pagine in pochissimo tempo. D'altro canto la trama è piuttosto statica e riflessiva; succedono poche cose e l'introspezione, seppur particolare, ha una maggiore rilevanza.

Si tratta di un romanzo particolare sotto ogni suo aspetto; non c'è elemento che non venga coinvolto, positivamente o negativamente, dal suo essere speciale ed unico. Potrà piacere o non piacere come accade ad ogni romanzo che si distingue dall'abituale. Lo consiglio, perciò, solo a chi si sente pronto a provare qualcosa di nuovo e che è intrigato dalla scelta narrativa assolutamente unica.

Citazioni

Lo sanno già tutti che tornerai, che stai per arrivare, che torni trionfante, con più catene d'oro e più automobili del diavolo. Lo sanno già tutti. Stanno già immaginando come tornerai da loro, da ognuno di loro, e ognuno di loro ti ha aspettato e fantasticato e ha annunciato nel quartiere, in casa, per telefono: Torna.

Il mio Papi ha molto più di tutto quel che ha il tuo, più forza del tuo, più capelli, più muscoli, più soldi e più fidanzate del tuo. Papi ha più auto del tuo, più auto del diavolo, così tante auto che deve venderle perché nel suo garage non ci stanno.

Mi odiano, mi odiano, mi odiano, mi odiano, perché devono amarmi, perché devono amarmi, perché devono amarmi.

E allora Papi va a fare shopping.
E io insieme a lui.
Perché lui è il mio papà e io sono sua figlia.

E siccome sono sempre sola, finisco per avere tutto, sicura che Papi, ovunque si trovi, me lo ha già comprato.

Quando Papi muove le dita in quel modo sta davvero facendo soldi. A me non succede. Mi metto le dita sulle tempie e non succede niente. Ma a Papi sì. Basta vedere come, non appena Papi si mette le dita alle tempie, entra subito qualcuno e fanno una riunione e quando Papi e io siamo di nuovo soli Papi mi dice: Ti sto rendendo milionaria.

Perché come dicono i suoi soci, Papi ha l'abbraccio dell'orso per comprare e la carezza della tigre per vendere. E Papi sta crescendo, e i suoi soci con lui, si sta facendo strada così in fretta che quasi non lo si vede più. E nessuno lo vede più, perché tiene sempre l'auto più veloce per sé, e dove passa lascia sempre una scia di fumo, diventando fumo lui stesso. Un'enorme fumata.

Una volta mi è venuta voglia di attraversare e sono rimasta con un piede nella piazzola e uno sulla carreggiata per sentire come vibravano le auto e i camion che passavano velocissimi davanti ai miei occhi, finché il mio piede con il sandalo sull'asfalto non mi è sembrato il piede di un'altra bambina, come il piede di una fotografia, e ho avuto paura e sono tornata in auto a far finta di dormire.

Sinossi ufficiale

Papi è il suo papà, ma è anche un santo, un mecenate, un supereroe, un mago, un benefattore. E lei lo racconta come il migliore papà del mondo, e lo guarda con gli occhi dell'amore e dell'attesa. Perché Papi sta arrivando, arriverà. E un giorno Papi è morto, anche se poi telefona dagli Stati Uniti per dire che tornerà presto; un altro giorno è stato rapito, anche se poi passa a prenderla in Mercedes, vestito da rockstar, con catene d'oro al petto e Nike gigantesche ai piedi. Dalle sue tasche escono rotoli e rotoli di banconote, e tutti lo omaggiano, lo imitano, lo adulano. Perché Papi, in verità, è un narcos, ed è violento e pericoloso, anche se lei, la ragazzina senza nome protagonista del romanzo, con lui si sente potente, felice e terribilmente viva.

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