Dolce Risveglio

Di Donatella Perullo
Voto: 6,5
Prima edizione: 2017
Numero di pagine: 282
Editore: Leggereditore
Consigliato: Ni

Tags: Contemporaneo, Rosa, Italiano, Sotto l'ombrellone, Napoli
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Trama in breve

Gilda, studentessa universitaria, vede la sua vita sconvolta dall'uomo che ama. Il suo ambizioso sogno sembra allontanarsi sempre di più e il cuore si chiude ad ogni emozione finché non verrà per lui il momento di un Dolce risveglio che lo scalderà di nuovo.

Dedica

A Ilaria,
il cui cuore batte all'unisono con il mio.

Incipit

Napoli, 24 settembre 2016

Non tutti i periodi dell'anno sono giusti per preparare la pastiera, ma Gilia amava vedere lo sguardo di Mario accendersi d'entusiasmo e si era data un gran da fare per trovare il grano, l'ultimo ingrediente che le mancava per realizzare il dolce preferito del suo fidanzato.

Recensione

Al momento giusto, saprà trovarla e allora nascondersi non le servirà. Il suo cuore è addormentato, non morto. Vedrà che prima o poi anche per lui ci sarà un dolce risveglio

Dolce risveglio è l'ultimo romanzo di Donatella Perullo, una scrittrice che apprezzo molto e di cui ho già letto e recensito un libro noirIl gioco del ragno e uno horrorNemesi.

Dato che si tratta di una scrittrice italiana di cui mi fido molto ho pensato di provare a leggere anche il suo Dolce risveglio, nonostante io sappia perfettamente di avere problemi ad apprezzare i romanzi rosa. (Ad oggi, l'unico che ho letto che ho apprezzato veramente è stato Via col vento.)
Questo mio esperimento mi ha portata a capire che, purtroppo, i problemi che ho con il genere non riescono ad essere compensati dai pregi di chi li scrive perché, sebbene io abbia trovato riscontro anche in questo libro delle qualità principali dell'autrice, esse non sono bastate per riuscire a convincermi durante la lettura.

La recensione che state per leggere, perciò, sarà indubbiamente influenzata dai miei gusti personali, anche se come sempre cercherò di spiegare il perché di ogni decisione e tenterò di fare conoscere il libro alle lettrici (ma anche ai lettori) che possono, invece, interessarsi a questo genere così ostico per me.

Innanzitutto, i miei complimenti a Donatella Perullo per la sua capacità di mutare il proprio stile in relazione al genere di ciò che scrive senza, però, estraniarsi dal proprio io e dal timbro personale. Leggendo un qualunque suo libro, infatti, capiamo che è stato scritto da lei ma, le parole scelte si adattano perfettamente a ciò che viene raccontato e, perciò, possiamo trovare un tono più duro nel noir, più macabro nell'horror e più dolce nel romanzo rosa. Un cambiamento di stile narrativo affatto facile che apprezzo molto e che non è da tutti.

Questo romanzo fa parte di una collana dal nome Chef per amore, in collaborazione con Simone Rugiati. Per questo motivo il tema all'interno del libro non verte solamente sull'amore ma anche sulla cucina e, lasciatevelo dire, il languorino sarà assicurato! Inoltre, all'inizio del libro, troverete delle ricette di Rugiati, da provare!

Uno degli elementi su cui sono maggiormente combattuta è la protagonista.
L'autrice mi ha già dimostrato negli altri suoi romanzi, di riuscire ad ideare donne con spina dorsale, non insensibili ma nemmeno troppo svenevoli e, anche in questo caso, non mi ha delusa.
Uno dei principali problemi che ho con i romanzi rosa è proprio il comportamento della protagonista: non riesco ad immedesimarmi in donne diverse da me, che sembrano buttare la razionalità alle spalle soltanto perché un uomo le colpisce esteticamente.
Il carattere di Gilda, la protagonista di Dolce Risveglio, si può definire un punto d'incontro delle due tendenze.
Prima di tutto è una ragazza sensibile ma non superficiale, è matura, è sia sognatrice che ambiziosa e, per quanto possa essere influenzata dal lato estetico del suo lui, riesce senza sforzo a capire che ciò che conta non è semplicemente quello. Lei stessa ha alte aspettative su di sé e si ripete spesso di non diventare come le solite protagoniste di un romanzo rosa, proprio perché si rende conto di dover contrastare l'irrazionalità.
Oggettivamente, il messaggio mandato delle emozioni consapevoli che abbattono le barriere della ragione, è positivo e bello da leggere.
Soggettivamente, però, io e Gilda ci siamo allontanate. Non sono riuscita ad entrare nel suo inconscio perché l'ottenebramento dell'amore non è qualcosa che mi appartiene e, al posto suo, moltissime evidenze mi sarebbero state ben più chiare sin dall'inizio. L'ho trovata troppo ingenua e, sebbene sappia che ciò è credibile perché c'è chi prova questa sensazione di irrazionalità sulla propria pelle, non sono riuscita a renderla mia.
Non la trovo, perciò, una caratteristica sbagliata dall'autrice ma di qualcosa che non mi appartiene e non mi dà l'opportunità di entrare nell'ottica giusta.

Sì era sempre vantata si essere una donna tosta, non quelle svenevoli insipide che dipingono nei romanzi rosa e che vanno in ebollizione al primo sguardo.

L'incipit del libro rispecchia, in parte, quanto appena detto. Si comprende da subito il carattere della protagonista, la sua solarità, la voglia di dare amore. È un personaggio fortemente positivo e lo notiamo da subito, ci accorgiamo però anche del fatto che l'amore che prova la rende piuttosto cieca davanti a quelle che, viste dall'esterno, sembrano evidenze.

La trama non trova al suo interno una mera storia d'amore; gli elementi inseriti dall'autrice sono diversi; l'amore incondizionato di una bambina, il sostengo tra donne, la malvagità di persone abiette, i sogni della protagonista. Anche in questo caso ci sono aspetti che ho apprezzato moltissimo e altri che ho gradito meno ma, questi ultimi, sono sempre collegati al medesimo motivo raccontato sopra; tutto ciò che è relativo alla storia d'amore mi sembra facilmente intuibile e non perché Perullo scriva male, ma perché non emozionandomi passo dopo passo riuscivo solamente a vederne la conclusione.

Tra i punti forti dell'autrice c'è la resa dell'atmosfera, particolarmente evidente in questo libro in cui permea dolcezza in ogni elemento, e non solo nella ricetta! Donatella Perullo è bravissima a farcela sentire; riesce a descrivere ciò che provano i personaggi anche senza dircelo esplicitamente. L'amore, sia quello in senso stretto per un uomo che quello per le altre persone e per la città si sente in ogni parola, in ogni frase. Leggendo questo romanzo anche da un punto di vista cinico come il mio non è difficile sentire la forza positiva di quanto viene detto.

Donatella Perullo ama la sua Napoli e lo si capisce perfettamente grazie alla sua ambientazione. Le descrizioni della città sia dal punto di vista estetico sia da quello del significato del luogo per la protagonista sono numerose e suggestive. È sempre bello leggere di qualcuno che riconosce le bellezze della città in cui vive e prova amore anche per ciò che rappresenta.
Anche l'ambientazione in termini di tempo è chiara e precisa: la storia si evolve tra il 24 settembre 2016 e giugno 2018, con un salto temporale iniziale di circa un anno.

La città era sveglia, viva come sempre, bella come la più affascinante delle donne. Provò gratitudine per lei, per l'esempio che le dava con il suo spirito battagliero, la sua capacità di reagire alle offese ingiuste e la forza che metteva nel proprio orgoglio.

infine, il ritmo del romanzo. La piacevolezza della scrittura dell'autrice è innegabile e renderebbe gradevole un qualsiasi volume. Ho letto il 70% del libro in una mattinata senza battere ciglio e l'ho completato con altrettanta rapidità. Si tratta di un libro leggero e non particolarmente impegnativo dal punto di vista della concentrazione ed è adatto, perciò, anche a letture rilassate come quelle Sotto l'ombrellone, dove la solarità della lettura si accompagnerà perfettamente alla giornata.

In conclusione, ritengo che questo libro sia piacevole e positivo. Una lettura che si legge velocemente e che, certamente, non fa male e, a chi ha voglia di sognare, può fare più che bene. Mi sento di consigliarlo solo a chi apprezza il genere o, comunque, è pronto a leggere di questo perché, sebbene Dolce risveglio non sia solamente una storia d'amore, questo aspetto è quello più rilevante della storia.
Donatella Perullo ha dimostrato ancora una volta di saper affrontare qualunque cosa e, in questo libro in particolare, mostra un lato dolce che nei romanzi precedenti si avvertiva ma ancora non era stato reso evidente.

Citazioni

Erano già trascorsi sei anni da quando aveva iniziato quell'avventura. Non era stato facile rinunciare alla sicurezza del nido familiare, ma lo sarebbe stato ancora meno lasciare la sua città, così piena di colori, di profumi, di contraddizioni e di vita. Non avrebbe mai potuto vivere lontana dal mare, le sarebbe mancata l'aria.

Il suo sogno... Ancora non ci credeva che a breve si sarebbe realizzato. Le mancava un solo esame alla laurea, poi la discussione della tesi e quindi avrebbe potuto dedicare tutte le energie al suo progetto.

Fu passando davanti alla porta della camera da letto che notò qualcosa di strano. Una nota stonata che la indusse a fare retromarcia e a guardare verso l'armadio..

«La perfezione è noiosa, io sono tifoso dei difetti, sono quelli che spronano a migliorarsi.»

Sotto di lei, in lontananza, Napoli, illuminata quanto il cielo stellato, era adagiata sulla riva del mare come una sirena in attesa del suo amante e la luna brillava sull'increspatura dell'acqua in mille scintille d'argento.

«Sei una donna, in miniatura, ma lo sei. Ti verrà spontaneo carpirgli ciò che vuoi sapere.

E tu, cuore, torna a cuccia e continua a dormire!

Era così la felicità? Un'esplosione di adrenalina, stupore e beatitudine che faceva tremare le gambe e impazzire il cuore?

Quand'è che ho perso le spine, pensò, e mi sono tramutata da cactus in mammola?

Un libro sciupato era una cosa che le provocava un dolore quasi fisico e non capiva le persone che per tenere il segno della lettura piegavano la sommità della pagina; il solo pensiero le provocava i brividi.

Sinossi ufficiale

Gilia è una studentessa universitaria che si mantiene lavorando nel tempo libero. Il suo sogno è aprire una pasticceria letteraria ma l’obiettivo adesso è superare l’ultimo esame che la separa dalla tanto sognata laurea in lettere. Lontana dai genitori, il suo punto di riferimento a Napoli è Abeba, sua migliore amica e personal chef. È grazie a lei che ha conosciuto Mario, laureando in legge e suo fidanzato da due anni. Ma proprio quando si sente all’apice della felicità e soddisfazione, le cade il mondo addosso. Mario di punto in bianco decide di lasciarla per la figlia di un noto avvocato di Napoli, nella speranza di fare carriera. Distrutta e incapace di reagire, Gilia sta per abbandonare i sogni di una vita quando Abeba le propone di aiutarla a organizzare una cena che le è stata affidata. Il suo compito sarà preparare il dessert richiesto dagli ospiti: una delizia al limone. Ma la serata le riserverà anche una dolce sorpresa: Matteo. L’incontro tra i due scatena un’attrazione profonda e immediata, che entrambi si sforzano di ignorare. Saranno in grado di lasciarsi il passato alle spalle e abbandonarsi al risveglio del cuore? Vecchie ferite e delusioni troveranno conforto nella magia del profumo di limone...

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