So tutto di te

Di Clare MacKintosh
Titolo originale: I see you
Voto: 6,5
Prima edizione: 2016
Numero di pagine: 444
Editore: DeA Planeta Libri
Consigliato: Ni

Tags: Contemporaneo, Inglese, Thriller
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Trama in breve

Degli annunci ambigui compaiono in una rivista. Le foto che li accompagnano sono strane: appartengono a donne comunissime e tutte sembrano non sapere di essere fotografate. La vita di Zoe cambierà quando si troverà davanti ad una verità impossibile da credere: la donna dell'annuncio è lei! Sarà grazie all'agente Kelly che la donna verrà ascoltata.. ma la verità nascosta dietro a questa storia potrebbe non piacerle affatto!

Dedica

Ai miei genitori, che mi hanno insegnato tanto

Incipit

Il tipo alle mie spalle mi sta appiccicato addosso. Sento il suo fiato sul collo. Avanzo di pochi centimetri e mi ritrovo schiacciata contro un cappotto grigio che puzza di cane bagnato.

Recensione

Io ti vedo. Ma tu non vedi me. Sei presa dal tuo libro; un'edizione economica, con una ragazza vestita di rosso in copertina.

So tutto di te di Clare MacKintosh è un thriller al femminile; donna l'autrice e donne i personaggi principali di cui ci racconta.

La struttura del romanzo è caratterizzata da tre punti di vista differenti; il primo è quello di Zoe, che rimarrà quello prevalente per tutta la durata della lettura, poi c'è quello di Kelly, agente della polizia che si occuperà del caso e, infine, quello del colpevole. Come sempre, trovo questa scelta vincente ed interessante: l'autrice riesce a giocare con questo strumento aumentando la suspense, specialmente verso la fine del romanzo.

L'incipit comincia con il punto di vista di Zoe e ci fa entrare immediatamente all'interno dei suoi pensieri. Inizia tutto mostrandoci la routine: una giornata comune di una persona comune, non si può sospettare che la storia volgerà ben presto nell'agitazione e nel mistero tipici del thriller.

So tutte queste cose perché non ti è mai passato per la mente che qualcuno ti osservi.
La routine ti dà conforto. È familiare, ti tranquillizza.
La routine ti fa sentire al sicuro.
La routine ti ucciderà.

Si tratta del primo libro che leggo dell'autrice e, perciò, non posso parlare del suo stile in generale, posso perciò soffermarmi soltanto su ciò che ho dedotto da questa lettura. Lo stile narrativo utilizzato cambia a seconda del punto di vista; prima persona per quello di Zoe, terza persona per quanto riguarda Kelly e una narrazione simil diario/blog per quanto riguarda l'antagonista. Personalmente fatico ad apprezzare i capitoli in prima persona, specie se colei che ne è protagonista è una persona comune e, quindi, con pensieri non troppo complessi: amo che il narratore che c'è dietro la storia si faccia sentire, perciò i capitoli di Zoe sono quelli che, stilisticamente, mi hanno coinvolta meno. Per lo stesso motivo, quelli che vedono, invece, la narrazione da parte dell'antagonista, mi hanno colpita molto di più.

I personaggi sono approfonditi, specialmente le donne. Ve ne sono ovviamente molti che vengono lasciati volutamente più nebulosi perché, come accade spesso nei thriller, tutti sono possibili sospettati. Le personalità descritte sono diverse tra loro e questo mostra che l'autrice ha visualizzato i loro caratteri mentre scriveva le loro vicissitudini. Le donne di questo libro sono fragili e forti allo stesso tempo; Zoe è la tipica madre di famiglia e affronta tutti i problemi che questo ruolo comporta, Kelly è un'agente reintegrata a causa di una reazione sbagliata avuta sul posto di lavoro, la sua impulsività e il suo coinvolgimento emotivo con il caso ne hanno fatta una reietta, per lei è arrivato il momento del riscatto. Si tratta, perciò, di due personaggi non innovativi, classici, che il lettore seriale di thriller si aspetta di trovare dentro un'opera di questo tipo.

I miei genitori non me l'hanno mai detto, ma glielo si leggeva negli occhi: perché non sei come tua sorella?

La storia è da subito coinvolgente perché è diversa e moderna. Degli annunci pubblicitari su una rivista sembrano nascondere una realtà ben più ampia ed ambigua.. persino pericolosa. Le donne che vengono ritratte sono persone comuni, apparentemente inconsapevoli di essere state fotografate e, ancora di più, di essere state pubblicate su una rivista. Zoe è una di queste donne e, da quando scoprirà questa inquietante verità, non riuscirà più a vivere la propria vita come prima. Si tratta di una trama coinvolgente che incuriosisce sul suo sviluppo.

È ovvio che non sono io. Perché mai dovrebbe esserci una mia fotografia sul giornale?

Con lo svolgimento, ci accorgiamo subito che la storia s'infittisce ulteriormente e che il mistero è ben più esteso e pericoloso di quanto si potesse pensare inizialmente. Non mancano i colpi di scena e i dubbi; ad ogni passo il colpevole sembra un personaggio differente e la curiosità di vedere come tutto si chiuderà si fa sempre più insistente. 

Il ritmo di lettura dipende principalmente da due fattori. Il primo è relativo al coinvolgimento nella storia: più si desidera sapere cosa succederà e più si macinano pagine su pagine. Il secondo è collegato, invece, all'avanzamento della storia. Essendo un libro mediamente lungo potrete immaginare che non si tratti sempre di scene movimentate e dinamiche; ci sono alcuni momenti più lenti, che hanno lo scopo di ritardare le scoperte che porteranno poi a conoscere la risoluzione del caso. In un thriller ricerco solitamente una maggiore velocità.

In un'epoca in cui, ormai, vanno particolarmente di moda i finali aperti, vivevo nel terrore che anche questo lo fosse. Invece Clare MacKintosh non mi ha tradita: scopriamo chi è il colpevole ed il suo movente e l'autrice è riuscita comunque ad impostare una conclusione che possa trovare, volendolo, un nuovo sviluppo in un potenziale libro successivo.

Il libro è ambientato a Londra, la città non è descritta nel suo insieme ma, più che altro, per sue particolarità, come ad esempio il traffico caotico che induce le persone a fare da pendolari. Ciò che viene descritto, perciò, è principalmente collegato all'utilità, le descrizioni non sono particolarmente rilevanti ai fini della trama. L'ambientazione spaziale non si riduce, però, solamente alla città; ben più importanti sono la metropolitana, le case e gli uffici dove si svolgono le vicende. In questo caso l'autrice indugia di più sulle descrizioni; non eccede mai ma ci mostra la conformazione dei luoghi e, nel caso della metropolitana, ci fa visualizzare perfettamente le scene descritte. 
Temporalmente la storia si svolge tra venerdì 13 Novembre e le vacanze di Natale, anche se non mancheranno dei flashback relativi a molti anni prima degli eventi narrati.

Niente di insolito; si sentono passi ovunque, in metropolitana, i suoni rimbalzano sui muri e si amplificano, creando l'illusione che ci siano decine e decine di persone che camminano, corrono e pestano i piedi.

Trattandosi di un thriller l'atmosfera principale da analizzare è quella relativa al mistero da risolvere e all'inquietudine. Sotto questo aspetto il libro non delude.
L'empatia con i personaggi, invece, mi è mancata. Troppo distanti da me, forse!

Kelly lo immaginò che si muoveva silenziosamente in cucina nel cuore della notte; che strisciava al piano di sopra e la guardava dormire, in piedi accanto al suo letto.

In conclusione, l'ho trovata una lettura classica per quanto riguarda i personaggi ma nuova e fresca dal punto di vista della storia. La trovo principalmente una lettura al femminile e perciò la consiglio in particolare a chi ama i punti di vista di donne apparentemente comuni che si sentono fragili ma che, in realtà, farebbero di tutto per la propria famiglia, anche mostrare una forza e una determinazione che mai avrebbero pensato di avere!

Curiosità

Nel romanzo viene citata l'autrice Maeve BinchyQUI potete trovare tutti i suoi libri su Amazon.

Citazioni

Io però so esattamente quanti anni ha. Quaranta. Lo so. Perché la donna della foto sono io.

Se aveva imparato una cosa, durante quei dieci anni di viaggi in metropolitana, era che la gentilezza era una strategia perdente.

La varietà, ecco cosa cerco. Anche la bistecca più succulenta diventa noiosa se la mangi tutti i giorni.

Adesso so come ti chiami. Non che abbia qualche importanza: tu e io non avremo il genere di relazione che ha bisogno di nomi.

Mi sento stupida. Sembro un'adolescente rifiutata dal ragazzo dei suoi sogni.

So che certe cose accadono, ma preferisco ignorarle. 

Adesso sai che esistono persone come me, e questo dubbio ti rimarrà per sempre.

Non era più facile voltare pagina. Al contrario. Se non sapeva che cosa le aveva fatto perdere il controllo, come poteva avere la certezza che non sarebbe più successo?

Non negarlo, un incontro del genere piacerebbe anche a te. Forse arrossiresti, per l'approccio troppo diretto; forse lo troveresti anche un po' impertinente. Ma ti sentiresti lusingata; apprezzeresti le attenzioni di quell'uomo affascinante. Ricco. Di successo. Che altrimenti non potresti mai incontrare.

Forse sì o forse no. Magari ti ha già trovata; ti sta già osservando. Magari ti segue da settimane.
La vita è una lotteria.

Chi di noi non si è chiesto almeno una volta che cosa si provi a fare del male a qualcuno? A superare il limite di ciò che è accettabile per la società? A lasciarsi trasportare dai propri istinti? Chi di noi si lascerebbe sfuggire un'opportunità simile se gli capitasse?

Una volta mi sentivo al sicuro, in metropolitana. Tutte quelle telecamere, tutta quella gente intorno. Ma nessuno ti guarda; nessuno presta attenzione agli altri. Ciascuno viaggia chiuso nella sua piccola bolla, ignaro di ciò che accade ai compagni di viaggio.

E naturalmente, ho voi.
E voi siete migliaia, e fate ogni giorno le stesse cose.
Io vi vedo, ma voi non mi vedete.
A meno che non sia io a volerlo.

Sinossi ufficiale

È il solito viso stanco quello che Zoe Walker, madre quarantenne e divorziata di due figli, intravede riflesso nel finestrino del treno che la sta riportando a casa. È un venerdì come tanti, e dopo un'intera settimana trascorsa ad assecondare un capo impossibile, tutto ciò che desidera è accoccolarsi sul divano tra le braccia del nuovo compagno, Simon. Ma mentre sfoglia impaziente e distratta una copia della London Gazette, la sua mano si blocca di colpo. Perché il volto di donna che pare fissarla da quelle pagine gualcite, un po' fuori fuoco ma inconfondibile in mezzo alle immagini equivoche delle hotline a pagamento, altri non è che il suo. E se i famigliari insistono che debba trattarsi di un errore o di uno scherzo, Zoe non può fare a meno di restarne turbata, anche quando l'indirizzo web che accompagna la foto si rivela inesistente. La sua inquietudine si trasforma in incubo quando, sullo stesso giornale e corredata dal solito indirizzo Internet, appare la foto di un'altra donna, che in capo a pochi giorni viene ritrovata uccisa alla periferia di Londra. Nessuno, nelle forze dell'ordine o in famiglia, sembra disposto a credere che tra l'omicidio e gli annunci del misterioso sito findtheone.com possa esistere un legame. Ma mentre il conto delle vittime sale inesorabile, il sospetto che quella di Zoe non sia semplice paranoia si fa strada nella mente dell'agente Kelly Swift, abile e impulsiva detective in cerca di riscatto.

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