Lady Susan - I Watson - Sanditon

Di Jane Austen
Voto: 7
Prima edizione: 1871
Numero di pagine: 184
Editore: Newton Compton
Consigliato: Ni

Tags: Classico, Inglese
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Trama in breve

Tre opere minori di Jane Austen che spaziano, mostrando nuovi lati, prima sconosciuti, della famosa autrice!

Incipit

Lady Susan

Lettera 1. Lady Susan Vernon a Mr Vernon

Mio caro cognato,
non posso più rinunciare al piacere di approfittare del gentile invito che mi avete rivolto l'ultima volta che ci siamo lasciati, a trascorrere qualche settimana a Churchill, e quindi, se voi e Mrs Vernon non avete nulla in contrario a ricevermi subito, posso sperare di incontrare tra pochi giorni una cognata che da tanto tempo desidero conoscere.

I Watson

Il primo ballo invernale nella città di D., nel Surrey, si sarebbe tenuto martedì 13 ottobre, e tutti si aspettavano una bellissima festa: si poteva fare affidamento su una lunga lista di famiglie della zona che avrebbero sicuramente partecipato, e si sperava vivamente che anche gli Osborne sarebbero intervenuti.

Sanditon

Un signore e la sua consorte, in viaggio da Tonbridge verso quella parte della costa del Sussex che si distende tra Hastings e Eastbourne, furono indotti da una faccenda che dovevano sbrigare ad abbandonare la strada principale e ad arrischiarsi lungo un viottolo accidentato: la carrozza, nel tentativo di inerpicarsi su per il pendio, tra rocce e sabbia, si rovesciò.

Recensione

I Mini Mammut Newton Compton sono spesso una salvezza per gli acquirenti compulsivi di libri: a poco prezzo si può ottenere un classico che non sfigura affatto in libreria.

Mi sono imbattuta in questa raccolta di romanzi brevi (o racconti lunghi) di Jane Austen proprio perché cercavo un libro economico che mi aiutasse a raggiungere la soglia minima per utilizzare un buono e, anche se io e questa autrice non siamo mai state particolarmente amiche, ho pensato che sarebbe stato interessante leggere qualcosa di meno famoso rispetto ai più rinomati Orgoglio e Pregiudizio e Ragione e Sentimento.

I tre titoli presenti in questa antologia (Lady Susan, I Watson e Sanditon) sono totalmente diversi tra loro. Per questo motivo ho deciso di farvi una recensione separata per ognuno di loro, ma più concisa delle solite, in modo da parlare solamente degli elementi portanti di ogni racconto.

Andando in ordine di lettura, la prima opera in cui ci si imbatte è Lady Susan. Questa storia è, senza ombra di dubbio, l'ago della bilancia che fa pendere la decisione del lettore sulla piacevolezza della lettura. Si tratta, infatti, di un'opera che si discosta significativamente dal resto della bibliografia di Jane Austen e, per questo motivo, potrebbe essere paradossalmente più apprezzata da coloro che non amano particolarmente la scrittrice britannica.

Il motivo principale per cui la storia è unica è la sua protagonista: Lady Susan. In questo romanzo, infatti, troviamo come personaggio principale una donna bella e intelligente ma anche egoista, egocentrica, arrogante, cattiva e, seppur madre, priva del minimo istinto materno
Questa scelta è eclatante per diversi aspetti: prima di tutto non ci si aspetta una protagonista-antieroe in Jane Austen, secondariamente si tratta di una donna che fuoriesce profondamente dai canoni che, tutt'ora, si vogliono attribuire alla figura femminile e, infine, bisogna ricordare che questo racconto è stato scritto nel 1793 e che, dunque, il suo impatto sulle persone e l'opinione pubblica avrebbe potuto essere ben più forte di quello che potrà provare un lettore contemporaneo.

Io che, come ho già anticipato, non provo particolare simpatia per le opere di Austen (che trovo valide, ma che non rientrano totalmente nei miei gusti personali) ho avuto con Lady Susan un sorpresa piacevolissima. Al contrario, molti di coloro che amano l'autrice l'hanno trovato "sbagliato". Il motivo è evidente: per quanto la scrittura sia la stessa, non è così semplice riconoscere l'autrice come, invece, succede in altre opere, seppur sempre minori.

Il finale, però, non porta completamente a termine la coraggiosa scelta iniziale, anche se rimane sempre credibile e coerente con quanto raccontato precedentemente.

Altro aspetto che rende Lady Susan diverso dalle altre due opere è la sua struttura, si tratta infatti di un romanzo epistolare
Questa scelta strutturale non è una novità nella letteratura dell'800 ma non è quella tipicamente usata dall'autrice. 
Personalmente l'apprezzo molto e trovo che sia stata ben costruita. Mi ha grandemente aiutata ad apprezzare l'introspezione psicologica dei personaggi.

I Watson è il secondo racconto della raccolta ed è anche quello che ricorda maggiormente le altre opere Austeniane. I personaggi, i loro caratteri e le loro relazioni ricordano moltissimo quelli di Orgoglio e Pregiudizio. 
La protagonista (Emma) intelligente e sveglia, che non vuole un matrimonio "a tutti i costi".
L'unica sorella saggia e buona è la maggiore ed è anche l'unica con cui Emma abbia confidenza.
Le altre sorelle sono sciocche ed egoiste e agiscono allo scopo di ottenere un buon matrimonio.
Il rapporto con il padre, la scena del ballo.. sono molti gli aspetti che si possono ricollegare tra le due opere.

Qui il finale proprio non c'è. L'opera di Jane Austen è, infatti, rimasta incompiuta. Nella mia edizione, però, è stata inserita dal curatore una nota che descrive quella che si presume essere la conclusione pensata dall'autrice e confidata a Cassandra, sua sorella.

In Sanditon, terzo e ultimo racconto dell'antologia, è l'ambientazione ad avere il ruolo fondamentale. A partire dal titolo (Sanditon è appunto la località dove si svolgerà la vicenda principale) si comprende che il focus della narrazione non sarà una storia d'amore, bensì i caratteri fuori dal comune dei suoi personaggi. In questo racconto si denota ancora di più la tagliente ironia dell'autrice (fortemente presente in ogni suo scritto).

Anche qui, non c'è vera e propria conclusione. La storia è stata scritta da Jane Austen fino a pochi mesi prima della sua dipartita e, la sua malattia, l'ha costretta a smettere di scrivere prima di averle donato un vero e proprio finale al racconto.

In generale mi sento di affermare che lo stile di Jane Austen, per quanto classico, è veloce e accessibile a tutti i tipi di lettori. 

Per lo stesso motivo il ritmo di lettura dei suoi scritti è molto veloce e di facile lettura.

In conclusione, questo volume mi ha stupita nel racconto Lady Susan e credo che vada letto principalmente proprio per la sua presenza. I due racconti aggiuntivi (I Watson e Sanditon) sono più apprezzabili per l'idea che per il loro sviluppo, perché trattandosi di due opere incompiute, il lettore fatica a coglierne l'intera potenzialità.

Si tratta di una lettura piacevole ed economica, che non mi sono pentita di avere acquistato.
D'altro canto non si tratta, per me, di uno dei classici che non possono mancare nella libreria di un lettore.
Per questo motivo lo consiglio solo a chi è curioso di leggere Jane Austen in una veste diversa o ama particolarmente l'autrice e desidera conoscerla in ogni sua sfaccettatura.

Citazioni

Lady Susan

Ma se il mondo fosse a conoscenza delle mie motivazioni, tutti mi renderebbero onore. Sono stata giudicata una cattiva madre, eppure è stato il sacro impulso dell'amore materno a guidarmi, nell'interesse di mia figlia: e se mia figlia non fosse la ragazza più sprovveduta sulla faccia della terra, sarei stata giustamente ricompensata per i miei sforzi.

Mi è tanto caro: è così facile raggirarlo!

È un piacere sopraffino domare uno spirito arrogante, piegare alla propria superiorità una persona decisamente prevenuta.

Le intenzioni di Lady Susan, naturalmente, sono quelle di una vera civetta che desidera l'ammirazione universale. 

I Watson

La fissazione per il matrimonio, inseguire un uomo solo per sistemarsi; sono cose che mi turbano, non riesco a capirla.

«La fortuna di un membro della famiglia è una fortuna per tutti.»

... è difficile per una donna resistere alle lusinghe di un uomo, quando si è messo in testa di piacerle.

Sanditon

Compresero che era un entusiasta, e sull'argomento Sanditon il suo entusiasmo era incondizionato.

Bellezza, dolcezza, povertà e dipendenza economica non accendono solo l'immaginazione maschile: con le dovute eccezioni, suscitano anche in una donna simpatia e indulgenza.

Il mondo è equamente diviso tra pusillanimi e coraggiosi, tra coloro che possono agire e coloro che non possono, ed è sacrosanto dovere dei forti non lasciarsi sfuggire nessuna occasione per essere utili.

Sinossi ufficiale

La città di provincia, le chiacchiere misurate dei salotti, le ferree regole e convenzioni dell'universo piccolo-borghese: in queste tre brevi opere gli ingredienti per entrare nello straordinario mondo della Austen ci sono tutti. La protagonista di "Lady Susan", frizzante romanzo epistolare, è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i sentimenti degli uomini. Ne "I Watson" Emma, coraggiosa e arguta eroina, vede le sue ambizioni matrimoniali frustrate dalla povertà e dall'orgoglio. Infine "Sanditon", ambientato in una località marina di villeggiatura, presenta una straordinaria galleria di personaggi ipocondriaci osservati con occhio divertito e scettico. Il Settecento inglese della borghesia di provincia, delle buone maniere, del matrimonio come aspirazione suprema: Jane Austen ha saputo dipingere il suo tempo con grazia ed eleganza, ma ne ha lasciato accuratamente emergere, con le stesse armi tipiche di quei salotti, arguzia, bon ton, ironia, gli aspetti più retrogradi, rivelandosi, pur tra le pareti domestiche, donna di spirito e femminista ante litteram. Introduzione di Ornella De Zordo.

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